Studenti e ricercatori

Rome Business School: dopo il master compensi più alti

di Redazione Scuola

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Rome Business School (Membro di Planeta Formación y Universidades, un network internazionale creato nel 2003 da De Agostini e dal gruppo Planeta) ha pubblicato l'Employment Report 2021 sull'esito occupazionale dei suoi studenti, mettendo in luce i risultati e le tendenze relative ai nuovi scenari professionali nell'epoca post-Covid.
La recessione globale seguita alla pandemia sta accelerando cambiamenti e innovazione tecnologica, rendendo il rapporto tra formazione e occupabilità ancora più significativo. Per questo, Rome Business School analizza costantemente il profilo e le performance dei suoi studenti, per essere in grado di adeguare l'offerta alle esigenze del mercato, coltivando allo stesso tempo gli specifici talenti.

Uno sguardo sull'occupabilità
Oggi, circa il 50% dei datori di lavoro riconosce che la maggior parte dei professionisti che raggiungono posizioni dirigenziali hanno completato un diploma post-laurea. In alcuni settori, avere un Mba, ad esempio, quasi sempre garantisce il successo nell'accesso al mercato del lavoro. In generale, il 40% delle offerte di lavoro richiedono che i candidati abbiano una laurea specialistica.

Dall'analisi emerge che, in questo periodo storico, è necessaria una formazione basata sul modello di competenze “T Shaped”: competenze verticali affiancate a quelle orizzontali che consentono di collaborare con specializzazioni differenti. Inoltre, per i lavoratori del futuro, le soft skills conteranno tanto quanto, o anche di più, delle conoscenze specifiche perché molti dei compiti attuali saranno eseguiti dall'intelligenza artificiale. Pertanto, qualsiasi tipo di formazione incentrata su questo tipo di competenze diventerà una scelta ovvia e quasi essenziale.

Il contesto economico globale, inevitabilmente influenzato dagli incerti scenari del post-Covid è stato radicalmente modificato su scala mondiale, sia in termini di livelli di occupabilità che di caratteristiche del mercato del lavoro.

L'emergenza sanitaria Covid-19 ha fortemente accelerato il futuro del lavoro. Milioni di lavoratori hanno sperimentato profondi cambiamenti e trasformazioni nella loro vita, compresi aspetti come il benessere e la produttività.

Le competenze più rilevanti che i datori di lavoro si aspettano di vedere aumentare tra oggi e il 2025 includono quindi il pensiero critico e l'analisi come pure la risoluzione dei problemi, l'apprendimento attivo, la fiducia in se stessi, la resistenza allo stress e la flessibilità. Inoltre, le aziende stimano che circa il 40% dei lavoratori richiederà almeno 6 mesi di riqualificazione e il 94% dei leader aziendali si aspetta che i dipendenti acquisiscano nuove competenze professionali.

L'impatto della formazione di Rome Business School
Il Rapporto rileva che, nel 2020, Rome Business School ha accolto oltre 1000 studenti (il 63% donne) provenienti da 161 paesi, il 50% dei quali con oltre 5 anni di esperienza professionale. Di questi, l'84% ha migliorato la propria posizione in azienda; Il 74% ha visto un aumento nella retribuzione di oltre il 20%. L'incremento dei compensi è particolarmente rilevante per gli studenti che lavorano in Italia (76%) e in Europa (58%) rispetto al resto del mondo. Il 92% ha ricevuto, inoltre, nuove offerte di lavoro dopo aver completato la formazione.

Per quanto riguarda i profili junior, secondo il Rapporto, l'alta formazione impartita corrisponde ad elevati livelli di occupabilità: il monitoraggio sull'esito professionale dei corsi svolti ha evidenziato un tasso di occupazione del 96%.

Più nel dettaglio: il 72% ha trovato lavoro entro i primi 6 mesi; di questi, il 45% ha ricevuto un'offerta di lavoro prima del completamento del Master, sfruttando la rete dei contatti offerta dall'Università con i suoi oltre 300 partner aziendali.

I settori principalmente coinvolti sono: Marketing and Sales, General Management, Consulting, Human Resources. Sempre rispetto all'occupabilità degli studenti, i risultati dell'indagine sottolineano il valore aggiunto di una formazione interdisciplinare e orientata alla pratica, in grado di colmare il divario tra mondo accademico e mercato del lavoro; al termine degli studi.
Oltre il 70% svolge un ruolo strettamente collegato agli studi intrapresi; l'80% ha migliorato la propria capacità di individuare nuove opportunità di lavoro, grazie all'ampia gamma di servizi e strumenti dedicati per acquisire capacità e competenze.

In particolare, ciò è possibile grazie al «Career Acceleration Process con il quale offriamo servizi di orientamento, sviluppo professionale e assessment dedicati a ciascun studente per aiutarlo a individuare goal occupazionali e di carriera e a puntare sui propri talenti nel modo più accurato possibile», spiega Antonio Ragusa, Dean della Rome Business School.

Rome Business School e il settore imprenditoriale
L'imprenditorialità è diventata estremamente importante negli ultimi anni in Europa per sostenere la crescita nella regione e stimolare la ripresa economica. La Rome Business School ha compiuto uno sforzo particolare nel supportare la sua comunità di imprenditori. Come risultato, il numero di startup create dagli ex allievi di Rbs è aumentato drasticamente negli ultimi due anni (il 38% delle aziende è stato creato nel 2019 e 2020, nonostante la pandemia). Lo studio mostra che il 20% degli alumni Rbs ha avviato un'azienda, il 50% dei quali con sede in Europa, e i principali settori scelti sono stati marketing e comunicazione (19%), agricoltura, allevamento e pesca (13,5%), sanità (8%), arte, spettacolo e tempo libero (8%).

Infine, il Rapporto 2021 ha verificato che il 66% dei datori di lavoro si aspetta di vedere un ritorno sugli investimenti nel miglioramento delle competenze e nella riqualificazione dei dipendenti attuali entro un anno. Inoltre, si aspettano anche di ridistribuire il 46% dei dipendenti all'interno della loro organizzazione con successo.

Nel 2020, per gli studenti di Rome Business School, le aziende che hanno reclutato di più sono: American Express, Sony, World Food Programme, Hays, Gi Group, Ikea.

«Oggi, circa il 50% dei nostri partner aziendali riconosce che la maggior parte dei professionisti che raggiungono posizioni dirigenziali hanno completato un diploma post-laurea - sottolinea Ragusa -. Siamo sicuri che una moderna business school possa e debba giocare un ruolo chiave nell'occupabilità dei suoi studenti e, attraverso di loro, contribuire allo sviluppo della società nel suo complesso».


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