Studenti e ricercatori

Al via le lauree professionalizzanti per geometri, agrari e periti industriali

di Antonello Cherchi e Valeria Uva

Il disegno di legge Manfredi sarà cruciale anche per le nuove lauree professionalizzanti, in partenza dal prossimo anno accademico. Alle tre classi di laurea (professioni tecniche per l’edilizia, agrarie, tecniche industriali e dell’informazione), infatti, il Ddl garantirà uno sbocco veloce: l’abilitazione immediata senza il tradizionale esame di Stato. In pratica questi laureati potranno iscriversi subito agli Albi di geometri, agrotecnici e periti industriali senza ulteriore tirocinio (inglobato nel corso di studio) e senza esame di abilitazione, sostituito da una prova pratica di fronte a una commissione integrata con esperti degli Ordini.

Sono già 27 i nuovi corsi professionalizzanti che saranno attivati dal prossimo anno in gran parte degli atenei: «Confluiranno qui anche gli iscritti ai 31 corsi tradizionali in questi campi già partiti in via sperimentale nel 2018», spiega Stefano Acierno consigliere del Cun. Pensate per arricchire i percorsi tecnici fermi ai diplomi di scuola superiore, le lauree professionalizzanti prevedono una intensa attività pratica in laboratorio, presso le aziende o negli studi professionali. «Nella classe Lp01, sbocco naturale per il geometra, i tirocini si svolgeranno solo in convenzione con i nostri Collegi sul territorio», precisa il presidente del Consiglio nazionale geometri, Maurizio Savoncelli. Che avverte: «Il Ddl Manfredi va approvato subito cosi com’è: ma per chiudere il cerchio sarebbe necessario approvare anche il Ddl Malpezzi che introduce l’obbligo di laurea per i geometri dal 2029».

Anche dopo l’arrivo delle professionalizzanti abilitanti, infatti, l’ esame di Stato “tradizionale” resterà per i diplomati dell’indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio” (ex geometri) che sceglieranno di non proseguire e potranno abilitarsi dopo il tirocinio. Al contrario, proprio da questo mese, per i periti industriali scatta l’obbligo della laurea. Con un effetto sfasamento sui diplomati di quest’anno: per un solo mese il diploma non sarà più valido come titolo di studio per accedere all’Albo. Ma il Consiglio dei periti industriali chiede una proroga al 2023 e l’estensione della laurea abilitante a 14 classi di laurea tradizionali che danno accesso all’Albo.


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