Studenti e ricercatori

Italia e Francia rafforzano la collaborazione universitaria

di Redazione Scuola

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La Crui e la Cpu (Conferenza dei presidenti delle università francesi) hanno firmato presso l’Ambasciata di Francia in Italia un accordo quadro per rafforzare le relazioni accademiche tra Italia e Francia. L’accordo promuove riflessioni strategiche tra le due conferenze e azioni comuni tra le università dei due paesi. Ogni tre anni un programma di lavoro congiunto specificherà i settori strategici su cui concentrare progetti e attività. Il primo programma operativo 2021-2023 verrà deciso in occasione delle assemblee generali di Curi e Cpu previste per il prossimo novembre.

I commenti
«L’accordo tra Crui e Cpu è un passo cruciale per il rilancio delle relazioni accademiche tra Italia e Francia - ha detto Maurizio Tira, delegato per gli Affari Istituzionali della Crui - A maggior ragione in questo momento così complicato, in cui spetta anche alla comunità accademica farsi promotrice di un rinnovato modello di relazioni. D’altra parte, la storica collaborazione con la Cpu rappresenta uno dei capisaldi delle attività di internazionalizzazione della Crui». «La volontà di sottoscrivere l’accordo esisteva da tempo da entrambe le parti e gli ultimi mesi sono stati fondamentali per dargli forma e assumere gli impegni che esso prevede - ha aggiunto Olivier Laboux, vicepresidente Cpu - Prima di tutto, quello di almeno un vertice annuale tra i presidenti delle due conferenze, in modo da confermare ogni anno la realtà di questo accordo. Poi, e questo non è meno importante, quello di scambi regolari tra commissioni e comitati di entrambe le parti, tramite i rispettivi presidenti e i responsabili degli uffici. Su tutti questi argomenti dovremo lavorare simultaneamente su due livelli. Da un lato, il più vicino possibile ai territori francese e italiano, mirando a riunire ecosistemi comparabili, in particolare attraverso le università europee; dall'altro, a Bruxelles, agendo insieme, per promuovere un approccio transnazionale e transfrontaliero alle sfide della ricerca, dell'innovazione e dell'istruzione superiore».


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