Studenti e ricercatori

Manfredi: le università sono sicure, il vero problema riguarda i trasporti

di Redazione Scuola

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«Funziona la sicurezza nelle università: nelle aule contagio pari a zero». Lo ha dichiarato il ministro dell'Università e della ricerca Gaetano Manfredi intervenendo nella trasmissione “Più di così” condotta da Antonio Esposito e Taisia Raio su Radio Crc.

Sul Dpcm il ministro conferma: «La situazione dell'università continua nella direzione prevista. Tutti gli insegnamenti sono sia a distanza che in presenza e i giovani scelgono secondo le loro esigenze, privilegiando i ragazzi del primo. A Napoli c'è stata la decisione della Regione che ha limitato gli studenti del primo anno in presenza». E ha aggiunto: «Il sistema universitario per la sicurezza funziona in modo perfetto. Il contagio nelle aule è pari a zero. Mi rendo conto delle difficoltà sul trasporto locale e si cerca di dare una risposta prendendo questa decisione. Oggi affrontiamo una pandemia dove il punto più debole è nelle zone di trasporto, a differenza delle aule dove le entrate e le uscite sono regolate».

Poi Manfredi ha distinto la situazione tra atenei e istituti scolastici sul digital divide: «Per l'università ci siamo preparati in anticipo per dare accesso e contributi ai ragazzi di fasce più deboli con un programma che riduce l'impatto del digital divide. Sulla scuola è più difficile perché la platea scolastica è più ampia con disagio sociale più diffuso».

Arrivano poi le novità, la prima riguarda l'esame di Stato per le professioni: «Una riforma profonda perché trasforma la laurea in esame di stato. Un modo importante per avvicinare le università al mondo del lavoro e il passaggio dei ragazzi alle professioni in modo più rapido. Infine - ha concluso Manfredi - stiamo lavorando per un grande piano sul recupero di fondi del Recovery Fund con 6mila nuovi ricercatori e un grande investimento per il futuro e sviluppo per il nostro Paese».


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