Studenti e ricercatori

Politecnico di Bari, via al dottorato di ricerca interateneo «Industria 4.0»

di Vincenzo Rutigliano

Masmec spa (automotive e biomedicale) investe in ricerca e finanzia un dottorato di ricerca interateneo “Industria 4.0” al Politecnico di Bari. Di durata triennale, la borsa in “Virtual Maintenance and Technical Assistance” sosterrà il dottorato di ricerca “Industria 4.0” dedicato alla realtà virtuale e aumentata, applicata in particolare alle attività di manutenzione e assistenza degli impianti produttivi.

Per Masmec spa – progettazione e realizzazione di macchine automatiche, per assemblaggio e test di componenti automotive come iniettori, cambi, frizioni, motori, pompe, 35 milioni di fatturato, 250 dipendenti, 100 dei quali provenienti proprio dal Politecnico barese – il finanziamento del dottorato impegna risorse per quasi 70.000 euro nel triennio. E fa parte degli investimenti in ricerca che raggiungono, in media, fino al 15-20% del giro di affari annuo.

Il dottorato di ricerca impegna più dipartimenti universitari (Ingegneria Elettrica e dell'Informazione, e Meccanica, Matematica e Management del Politecnico, e quelli di Fisica, di Chimica, Informatica e Farmacia dell'ateneo Aldo Moro) e si svolgerà, per 18 dei 36 mesi dell'intera durata, presso l'azienda di Modugno.

All'inizio il ricercatore sarà applicato nella divisione automotive e poi in quella biomedicale, i due settori aziendali core ai quali si stanno aggiungendo aree tecnologiche legate all'elettrico e all'idrogeno. «I temi oggetto del dottorato -spiega Daniela Vinci, seconda generazione nell'azienda fondata, 30 anni fa, dal padre Michele – sono trasversali dovendo rendere virtuale e digitale, in questi tempi di Covid, tutto il processo di concezione delle macchine. Il perimetro è oggi quello del virtual commissioning, del digital twin. Con il gemello digitale noi siamo in grado di vedere la macchina prima che esista e di approfondire alcuni aspetti prima che si realizzi fisicamente e, se va bene per il cliente, realizzarla e, se serve, assisterlo a distanza. E questo approccio è trasversale: va bene per l'automotive, il biomedicale, l'aerospaziale e così via». Su questi temi dunque si svilupperà il dottorato di ricerca industriale in un'azienda che è anche protagonista del Cluster Fabbrica Intelligente e che ha trovato, nel Politecnico di Bari,come dice Vinci, «Un partner sensibile e lungimirante, oltre che un eccellente incubatore di talenti.».

Quanto allo stesso Politecnico, l'investimento di Masmec è la conferma del peso e della qualità dell'alta formazione universitaria di eccellenza assicurata agli studenti e si colloca- spiega il rettore, Francesco Cupertino - «Tra le numerose iniziative messe in campo dal Politecnico per avvicinare la ricerca alle esigenze reali dell'industria. Siamo infatti in attesa, causa tempi della burocrazia, della chiusura di un bando ministeriale per l'aggiunta di altre borse di dottorato industriale. Poi ci sono quelli pagati da noi e quelli dell'università, in tutto 6, e dalla Regione Puglia. Ogni borsa richiede un impegno triennale per un costo totale di circa 70.000 euro».


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