Studenti e ricercatori

La finanza studia grandi operazioni e gestione dei rischi

di Daniele Cesarini

È un mondo nuovo per la finanza globale, tra stimoli monetari senza fine da parte delle Banche centrali e regolamentazioni sempre più stringenti. In questo contesto gli atenei continuano ad affinare la propria offerta formativa di corsi di specializzazione post-laurea, così da permettere ai giovani di navigare tra le pratiche e i mercati finanziari italiani e internazionali.

Le novità 2020/21

Tra le novità del 2020-2021 c'è il nuovo master di primo livello in international business for small and medium enterprises dell’università di Padova, che presenta un apposito percorso accademico in finance and law for international business. Obiettivo del corso è offrire una formazione trasversale in ambito finanziario, economico, gestionale e giuridico, al servizio dei processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

Gli sbocchi sono gli uffici export/import delle imprese, delle banche, di associazioni pubbliche e private e degli studi legali o di consulenza attivi nelle transazioni commerciali e finanziarie in più valute, nonché gli enti attivi nella pratica o nella regolamentazione del commercio e della finanza internazionale. Il costo è 6.324,50 euro (iscrizioni entro il 2 ottobre).

Inedito e, purtroppo, decisamente attuale è il master di II livello della Cattolica di Milano in crisi, insolvenza, sovraindebitamento. L’approccio è pluridisciplinare, e va dall’economia e finanza agli aspetti civilistici, penali e tributari delle situazioni di difficoltà economica e finanziaria, esaminate qui sia dal punto di vista del debitore sia del creditore. Gli sbocchi sono negli studi professionali – legali, aziendalistici, fiscali – che si occupano di crisi; nelle società di consulenza legale, economica, finanziaria; e nelle imprese del settore finanziario all'interno dei dipartimenti legali, di restructuring e di gestione del rischio. Costo 7mila euro con iscrizioni entro il 21 dicembre e lezioni da febbraio 2021.

Mix tra finanza e tecnologia

Diversi i corsi innovativi che nascono dall’unione tra finanza e tecnologia. La Bologna business school presenta il master di I livello in finance & fintech. Il focus è sulle nuove forme della finanza digitale, da quelle emergenti (criptovalute, robo-advisor) a quelle ormai già affermate (crowdfunding, open Api, chatbot). Completano l’offerta formativa i nuovi aspetti normativi e di cybersecurity. I corsi, full-time, sono in inglese: costo 14.800 euro, iscrizioni entro il 28 settembre.

La Lumsa master school ha invece lanciato nel 2020 la seconda edizione del master in fintech & innovation:  in inglese, copre i diversi aspetti del mondo della finanza, dalla consulenza alla gestione del risparmio, approfondendo in particolare le soluzioni cloud, di internet of things e di cybersicurezza. Costo 8.516 euro con iscrizioni entro febbraio.

All'università di Torino tra i master di II livello vi è quello in insurance innovation, focalizzato sulle innovazioni tecnologiche in ambito assicurativo. C’è poi il master in finance insurance and risk management, con un focus sulle tecniche di controllo e gestione rischi in ambito assicurativo, e quello di I livello in comparative law, economics and finance, dedicato alle ramificazioni della giurisprudenza internazionale su economia e finanza.

«Il settore dove vi è maggiore richiesta in assoluto - commenta Silvana Secinaro, delegata per l’orientamento della scuola di management ed economia dell’università di Torino - è quello delle assicurazioni e delle banche. Mi riferisco anche agli ambiti bancari meno conosciuti, quelli non retail, ma delle divisioni che si occupano di ristrutturazioni e finanziamenti per le aziende».

Le specializzazioni emergenti? «Il risk management - risponde Secinaro - è oggi una delle funzioni preponderanti nel mondo della finanza. Ma vi sono anche l’analisi attuariale e le funzioni che uniscono intelligenza artificiale, big data e data quality management».

Focus sui processi di M&A

Tra le altre novità in arrivo nel 2020-2021 vi è il nuovo indirizzo in disruptive growth del master di I livello in management and technology della Luiss business school di Roma, con lezioni in partenza a ottobre. Il programma si concentra su strategie e processi di M&A (fusione e acquisizione): dall’analisi della domanda e dell’offerta alle metriche di selezione e valutazione, dal business planning e modeling alla negoziazione e chiusura. Tra gli sbocchi vi sono quelli di M&A analyst in corporate e venture capital, consulente strategico e finanziario, analista finanziario, analista di investimenti, manager di private equity. Costo: 16mila euro.


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