Studenti e ricercatori

Per matematica e informatica cybersecurity e Ai

di Daniele Cesarini

L’offerta formativa delle università italiane in ambito matematico, informatico e Ict si rinnova per assumere un taglio sempre più digitale.

Tra i nuovi corsi per l’anno 2020/2021 vi è quello dell’università di Trieste in intelligenza artificiale e data analytics. L’obiettivo è fornire una solida preparazione in matematica, informatica, fisica e statistica, per poi introdurre gli studenti ai metodi e alle tecnologie dell’intelligenza artificiale (Ai) e dell’analisi dati. I principali sbocchi nel mondo del lavoro sono in ruoli di sviluppatore di software e sistemi di intelligenza artificiale, nonché di data analyst e data manager.

Sempre più importante è il tema della sicurezza informatica: per questo, gli atenei di Padova e Pisa hanno organizzato due nuovi corsi magistrali sulla cybersecurity.

Informatica, ingegneria, economia, giurisprudenza e scienze organizzative si mixano con la profonda conoscenza dei fondamenti scientifici ma anche su aspetti legati al software, all’hardware e ai temi giuridici.

Ai in inglese

Sul fronte dell’intelligenza artificiale arrivano due nuovi corsi in inglese: la laurea triennale alla Sapienza di Roma in applied computer science and artificial intelligence, e la magistrale a Trento in artificial intelligence systems.

L’università di Urbino ha annunciato un nuovo corso di laurea magistrale in informatica applicata, progettato per industria e impresa 4.0. che si concentra sui sistemi intelligenti basati sull’Internet of Things (IoT) e i dispositivi mobili, le tecniche di gestione e di analisi di big data nel rispetto della sicurezza digitale e della privacy. Sbocchi nei ruoli di progettista e sviluppatore di applicazioni software per sistemi IoT-based e smart device, specialista di reti e sistemi distribuiti, esperto di cybersecurity, data analyst.

Elettronica e tlc

All’università di Siena arrivano due nuovi curricula per il corso di laurea magistrale in electronics and communications engineering: uno in telecommunication for the digital society, focalizzato sulle nuove forme di telecomunicazione digitale, e uno in electronics for smart industry, per chi è interessato all’elettronica applicata all’industria 4.0. Inoltre, è stato aggiunto un nuovo percorso alla laurea in artificial intelligence and automation engineering, denominato Intelligent systems, orientato all’innovazione nel campo dei sistemi intelligenti e delle interazioni uomo-macchina. Da segnalare il nuovo corso magistrale in data science dell’università di Verona, per la declinazione di competenze matematico/informatiche nell’ambito dell’analisi di insiemi di dati, con approfondimenti anche in ingegneria, statistica, management, diritto, scienze umane e fisica.

«Il metodo scientifico, la razionalità, sono gli unici modi per affrontare molte problematiche – commenta Stefano Oss, docente e delegato per l’orientamento dell’università di Trento – e sono alla base di qualsiasi percorso in matematica o informatica. Per questo, nonostante l’instabilità dei mercati, le aziende dovranno sempre più spesso rivolgersi a chi ha questo tipo di competenze». Tra le professioni emergenti, Oss evidenzia le applicazioni della matematica nello studio dei fenomeni metereologici e climatologici: «Un campo innovativo che chiama a sé competenze diverse, dall’informatica alla statistica sino all’ingegneria ambientale».

Più richieste dalle aziende

Molte aziende o società di ricerca cercano di intercettare gli studenti prima ancora che concludano il percorso di studi0, come rileva Giuliana Zucchetti, talent acquisition e operation services director dell’agenzia per il lavoro Humangest. «Negli ultimi 2-3 anni, la domanda per questi profili è cresciuta in modo significativo. Per quanto riguarda i laureati in informatica registriamo la richiesta di profili quali gli sviluppatori software e Java - Php. Tra i laureati in Ict, il profilo più ricercato è il network system engineer. Mentre le figure più richieste per i laureati in matematica sono i data analyst e business analyst».

Secondo Zucchetti le ricerche provengono da un gran numero di settori, ma secondo l’esperta i principali comparti a caccia di neolaureati in queste materie sono «l’area della consulenza informatica in ambito di progettazione, implementazione e amministrazione dei sistemi informatici; le telecomunicazioni, per progettare e dimensionare sistemi di tlc; e le aziende specializzate nello sviluppo di programmi, software e applicazioni».


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