Studenti e ricercatori

Per diventare insegnante servono laurea e abilitazione

di Laura Virli

Da anni ci si affanna alla ricerca di un percorso condiviso, capace di disegnare il nuovo profilo docente della scuola dell'autonomia e ridare dignità a una professione sempre più difficile e in divenire. La vecchia Ssis, il Tfa, il Fit, sono acronimi di percorsi formativi per il reclutamento dei docenti che i vari governi, susseguitisi in questi venti anni, hanno mandato in soffitta. Ma, attualmente, come si diventa insegnanti? Dipende dagli ordini di scuola.

Infanzia e primaria

Per chi ha conseguito il titolo di studio entro l'anno scolastico 2001/2002 è sufficiente il diploma magistrale avente valore abilitante, la cui frequenza deve essere iniziata entro l'anno scolastico 1997/1998. Al di fuori di questi casi, l'abilitazione può essere acquisita con la laurea in Scienze della formazione primaria, ad indirizzo scuola dell'infanzia/scuola primaria o a ciclo unico quinquennale.

Scuola secondaria

Quasi ogni laurea può dare accesso all'insegnamento, previa individuazione della classe di concorso alla quale accedere a seconda del proprio titolo di studio. Ad esempio, un laureato in matematica può accedere alle classi di concorso A20 Fisica, A26 Matematica, A027 Matematica e fisica, A47 Scienze matematiche applicate, etc. In realtà, la laurea permette solo di essere inseriti nelle “graduatorie di terza fascia” con validità triennale (l'ultimo aggiornamento è del 2017) per ottenere supplenze a tempo determinato, pur senza abilitazione all'insegnamento. Per essere assunti a tempo indeterminato è necessario essere abilitati superando un concorso pubblico. E si può scegliere di concorrere per una classe di concorso delle medie o delle superiori.

Addio Fit

La legge di bilancio 2019 ha apportato diverse modifiche al Dgs 59/2017 che disciplina il sistema di formazione iniziale e di accesso ai ruoli di docente. Il percorso Fit (Formazione iniziale tirocinio), che prevedeva un concorso seguito da tre anni di tirocinio retribuito, è stato abolito. Ai futuri concorsi potranno partecipare tutti coloro che sono in possesso dell'abilitazione oppure della laurea (vecchio ordinamento o specialistica/magistrale) che dà accesso alla classe di concorso, più 24 Cfu delle discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche. I crediti possono essere acquisiti presso le università o istituzioni Afam o tramite il riconoscimento dei crediti ottenuti nei propri percorsi di studio con esami curriculari, esami aggiuntivi, master, dottorati di ricerca e scuole di specializzazione.


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