Studenti e ricercatori

Beni culturali e archeologia, mix di tradizione e nuove tecnologie

di Davide Madeddu

Pubblico e privato. Monumenti e turismo. Passa per diversi settori lo sbocco occupazionale per chi si laurea in beni culturali o archeologia. La più battuta al termine della laurea triennale è quella dell’insegnamento nelle scuole superiori. Cui si può accedere dopo l’abilitazione. «Un’opportunità per chi completa la triennale - dice Claudia Guastella, presidente del corso in storia dell’arte e beni culturali dell’università di Catania - ma ci sono anche altre strade». Come quella che riguarda il settore del turismo. «La nuova normativa che prevede per le guide il possesso di una laurea - argomenta la presidente del corso - offre buone possibilità di lavoro». Per chi completa il percorso in archeologia c’è invece la possibilità di carriera nelle istituzioni. Dalle soprintendenze ai musei.

All’università di Catania, l’offerta formativa dell’area beni culturali e archeologia prevede «curricula in ambito archeologico e storico-artistico, e un terzo curriculum in promozione del patrimonio culturale a Siracusa - spiega Barbara Mancuso, docente di storia dell’arte moderna - che contempla sia discipline archeologiche sia storico-artistiche, istituito per formare figure professionali che possano occuparsi di promozione dei beni culturali, di attività didattiche sul patrimonio locale e non, di promozione turistica del territorio, della gestione di piccole imprese culturali, fondazioni».
All’università di Torino, la novità che riguarda l’area beni culturali e archeologia è scienze del libro, del documento, del patrimonio culturale. Corso che,come spiega Gianluca Cuniberti, direttore del dipartimento di studi storici: «unisce archivistica, biblioeconomia sia in “senso antico” si sotto una visione più moderna “legata agli archivi digitali. I laureati diventano archivisti e bibliotecari consapevoli e creativi, in grado di operare in archivi, biblioteche, istituzioni culturali». L’offerta formativa conferma poi il corso di laurea triennale in beni culturali e i corsi di laurea magistrale in archeologia e storia antica, storia dell’arte e conservazione e restauro dei beni culturali.

Per il prossimo anno accademico (alla luce di quanto emerso causa emergenza Covid-19), come rimarca Cuniberti, sarà assicurato «il pieno svolgimento delle attività didattiche: è infatti già deciso che le lezioni saranno anche online in modalità a distanza».


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