Studenti e ricercatori

Test d’ingresso: la prova si svolge nell’ateneo più vicino

di Davide Madeddu

La tendenza, salvo eventi eccezionali, è quella di garantire lo svolgimento in presenza. Sia per l’accesso a medicina sia a quello delle professioni sanitarie. Le date dei test sono giovedì 3 settembre per medicina e chirurgia e di odontoiatria e protesi dentaria, martedì 8 settembre per le professioni sanitarie triennali, giovedì 10 settembre medicina in inglese e venerdì 30 ottobre toccherà alle magistrali delle professioni sanitarie.

Come funziona il test d’ingresso

Il test di medicina è uguale in tutta Italia. Per quest’anno il decreto del ministero dell’Università del 16 giugno ha stabilito che la prova andrà svolta nell’ateneo più vicino all’interno della propria provincia di residenza (o in mancanza in una provincia limitrofa). Le iscrizioni si apriranno sui sito universitaly.it il 1° luglio fino alle ore 15 del 23 luglio .

Il giorno della prova si inizia alle 9 con l’accreditamento dei candidati e l’assegnazione dei posti. «Alle 11 inizia il test con 60 quesiti - chiarisce Marco Rossato, docente del dipartimento di medicina dell’università di Padova - con cinque risposte per ognuno dei 60 quesiti che vertono su cultura generale, logica, fisica e materie scientifiche». Gli studenti avranno a disposizione 90 minuti per rispondere ai quesiti. A ogni domanda con risposta esatta viene assegnato un punto, alla domanda senza risposta zero mentre per le risposte sbagliata c’è la decurtazione di una percentuale di punteggio. «Se consideriamo il fatto che la graduatoria finale è composta da 70mila o 80mila candidati, - argomenta il docente - una differenza di punteggio di 0,1 può far scivolare in graduatoria di 500 posti».

«Il primo classificato potrà scegliere in quale facoltà frequentare - continua il docente - poi pian piano i posti saranno ricoperti come si scorre la graduatoria».

Quanto ai test per le professioni sanitarie i quesiti sono regionali e per i candidati c’è la possibilità di scegliere tra un corso e un altro.

L’organizzazione delle aule

L’università di Padova per garantire distanziamento ma anche la presenza ha scelto di affittare spazi all’esterno. A Cagliari «il test si farà in presenza e stiamo iniziando a organizzarci sulle modalità di svolgimento - dice Giuseppe Manca della facoltà di medicina -. Per evitare assembramenti utilizzeremo un centinaio di aule».

Sul fronte delle università private, Humanitas terrà «a settembre i test per Medtec school e professioni sanitarie - fanno sapere dall’ateneo -, mentre medicina si è svolto a febbraio. Le attività di orientamento sono tutte online, con tour virtuali del campus».


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