Studenti e ricercatori

Psicologia e sociologia: corsi  per affrontare il post Covid-19

di Davide Madeddu

Lo studio del comportamento delle persone e da quello della società e dei suoi cambiamenti per formare nuovi professionisti. Psicologia e sociologia. Due ambiti che, dopo precisi percorsi professionalizzanti possono offrire possibilità di impiego ai giovani che termineranno gli studi, sia in ambito locale sia globale.

Focus sull’estero

All’università di Padova la scuola di psicologia offre 14 corsi di laurea tra triennali e magistrali. Tutti, come precisa Daniela Mapelli, prorettrice alla didattica e offerta formativa dell’ateneo «con un’attenzione verso gli scenari internazionali».
Non a caso tra i corsi ce ne sono alcuni completamente in inglese. È il caso per le lauree triennali di psychological science. L’offerta formativa dei corsi triennali spazia da scienze e tecniche psicologiche, scienze psicologiche cognitive e psicobiologiche, a scienze psicologiche sociali e del lavoro.
Le lauree magistrali passano da neuroscienze e riabilitazione neuropsicologica, fino a psicologia sociale, del lavoro e della comunicazione.

L’ateneo è, inoltre, pronto ad affrontare il prossimo anno utilizzando una sorta di doppio binario. Ossia, quello delle lezioni in sede e quello attraverso la piattaforma digitale. Strumento che potrà essere utilizzato anche per sostenere gli esami e le lezioni a distanza.

All’università Cattolica di Milano l’offerta formativa per l’area psicologia e sociologia offre 13 corsi tra lauree triennali e magistrali. Con una particolare attenzione verso gli scenari internazionali. In questo contesto nasce il nuovo corso di psicologia completamente in inglese.
Laurea triennale che, come argomenta il preside Alessandro Antonietti, è «focalizzata su una conoscenza interdisciplinare delle questioni di base e innovative della disciplina psicologica. Il nostro approccio abbraccia visioni multidisciplinari su teorie, metodi e tecniche psicologiche».
Una chance in più per chi completa gli studi, per lavorare anche all’estero. Quanto alle lezioni, alla Cattolica, «una volta scoppiata l’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus si è proceduto con l’attività a distanza».

Specialisti in scienze sociali

Da psicologia a sociologia. All’università di Urbino è attivo il corso di studi in sociologia e quello in scienza sociale.
Con il primo si formano gli specialisti in scienze sociali, che possono trovare poi un’occupazione all’interno delle strutture e nelle organizzazioni che si occupano dello sviluppo territoriale; nelle strutture e nelle organizzazioni che si occupano delle politiche sociali, culturali ed economiche (come sociologi o addetti a servizi studi e ricerche); nelle amministrazioni pubbliche, nel settore privato e nel privato sociale.

Con il secondo corso c’è la possibilità di accedere, dopo l’esame di Stato, all’esercizio della professione di assistente sociale.

Nell’ambito delle lauree magistrali si segnala il corso in gestione delle politiche dei servizi sociali e della mediazione interculturale e politica, società, economia internazionali.

«Alla luce di quanto è accaduto a causa del coronavirus quello che appare chiaro è quanto sia importante una lettura delle determinanti sociali dei fenomeni da una parte (siano essi di salute, economici, relazionali, lavorativi, familiari) e la capacità di intervenire opportunamente - spiega Fatima Farina, professoressa associata di sociologia economica e del lavoro all’università di Urbino -. Il nostro corso di laurea che tiene insieme i due curricula, quello sociologico e quello di servizio sociale, è incentrato proprio su questo. Essendo un corso interclasse, nella triennale, la forza del comune percorso iniziale permette di rafforzare il legame tra competenze necessarie per decodificare il sociale a tutto tondo e l’intervento. Il nostro approccio infatti è di tipo sistemico piuttosto che assistenziale anche per il servizio sociale. Questo perché partiamo da un consolidato percorso sociologico che ci ha permesso di puntare sulla combinazione di competenze differenti per la lettura di quella che oggi appare l’urgenza nell’urgenza: decodificare la complessità».

Digitalizzazione al centro

All’università di Trento per il prossimo anno accademico sono stati confermati i corsi triennali di sociologia e studi internazionali e servizio sociale. «Per quanto riguarda le lauree magistrali - sottolinea il professor Marco Brunazzo - rimarrà sociologia e in metodologia dell’organizzazione e del servizio sociale e gestioni delle organizzazioni del territorio».
Un’attenzione viene dedicata anche al processo di digitalizzazione, con data science e agli scenari internazionali. Non a caso il corso magistrale in sociology and social research indirizzato a formare professionisti con un'elevata capacità di analisi dei fenomeni sociali si svolge, per la maggior parte dell’attività didattica, in lingua inglese. Anche in questo caso, alla didattica in presenza si aggiunge quella online.


© RIPRODUZIONE RISERVATA