Studenti e ricercatori

Via libera al piano straordinario per l’assunzione di 1.607 ricercatori

di Eu. B.

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Dal milleproroghe arriva anche una boccata d’ossigeno per il sistema universitario. Con un emendamento inserito alla Camera è stato rinnovato il piano straordinario per l’assunzione di 1.607 ricercatori di tipo b. Mentre altri 1.034 - purché titolari di contratto a tempo e in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale - verranno promossi sul campo alla carica di associato. Le risorse (96,5 milioni nel 2021 e 111,5 nel 2022) arriveranno in gran parte dalla dote di partenza dell’Agenzia nazionale della ricerca istituita quando il ministro unico dell’Istruzione era Lorenzo Fioramonti.

L’emendamento al milleproroghe
L'emendamento governativo al milleproroghe, inserito alla Camera, punta ad aprire le porte degli atenei ai giovani, introducendo due modifiche al sistema di reclutamento universitario. La prima assicura l'assunzione di 1.607 ricercatori di tipo b (quelli cioè che possono poi fare carriera) nell'arco del triennio 2020-2022. La seconda consente di promuovere, a partire dal 2022, 1.034 ricercatori (a tempo indeterminato e in possesso dell'abilitazione scientifica nazionale) alla carica di associato.

La copertura delle assunzioni
Per riuscirci serviranno - complessivamente - 12,4 milioni quest'anno, 96,5 il prossimo e 111, 5 nel 20221. Risorse che verranno ripartite tra le università con due successivi decreti del ministero dell'Università.
Il punto è da dove arriveranno le risorse. Se per i 12,4 milioni del 2020 e 15 milioni aggiuntivi previsti dal 2022 non c'è problema, visto che verranno prelevati dal Fondo per le esigenze indifferibile di competenza del ministero dell'Economia, la questione si pone per i 96,5 milioni che servono dal 2021. L'emendamento al milleproroghe attinge alla dotazione finanziaria di partenza dell'Agenzia nazionale della ricerca, di fatto dimezzandola. Almeno per ora.


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