Pianeta atenei

Tempi stretti per la fotografia aggiornata della ricerca italiana

di Eu. B.

Il cammino che porta ad avere entro il 2021 una fotografia aggiornata della ricerca italiana e, sulla base di quella, una distribuzione dei fondi premiali per gli atenei più attinente alla realtà si annuncia lungo. E scandito da tempi stretti. A dettare le tappe è il bando per il nuovo ciclo di valutazione - la cosiddetta Vqr 2015-19 - emanato dall’Agenzia Anvur a inizio gennaio: l’ultimo atto del presidente uscente Paolo Miccoli visto che al suo posto nel frattempo è stato nominato Antonio Felice Auricchio, ex rettore a Bari.

I tempi

La prima scadenza è fissata già per il 31 gennaio. Entro quella data la stessa Agenzia dovrà pubblicare i criteri per la scelta dei Gruppi di esperti della valutazione (Gev). Entro il 28 febbraio tutti i docenti e i ricercatori in possesso di 3 pubblicazioni accertate potranno candidarsi a farne parte. Nel complesso serviranno 600 valutatori (più 24 assistenti gestionali). A differenza del ciclo precedente di Vqr i membri dei Gev saranno sorteggiati anziché essere nominati dall’Anvur. Un’operazione che dovrà concludersi entro il 31 marzo.

Passando alle tappe successive ne balzano all’occhio altre due. La prima (entro il 15 aprile) è rappresentata dalla nomina degli esperti e dei loro assistenti; la seconda (dal 4 giugno al 15 settembre 2020) riguarda il conferimento da parte delle università dei prodotti di ricerca - con un numero prefissato per dipartimento e non più per singolo ricercatore - e dei case studies realizzati nel periodo 2015-2019. Con i primi si procederà a “pesare” la produzione scientifica degli atenei e degli enti di cerca (dove ci sarà tempo fino al 30 settembre); con i secondi si potrà valutare - a più di 20 anni dal processo di Bologna che l’ha istituita - la “terza missione” delle università. E cioè le iniziative di apertura verso il territorio di appartenenza - dagli spin-off ai brevetti fino alle giornate di prevenzione o sensibilizzazione - finora rimaste solo sulla carta.

Gli effetti

A cavallo tra quest’anno e il prossimo - e cioè tra il 3 novembre 2020 e il 31 maggio 2021 - si svolgerà la valutazione dei prodotti e dei casi di studio da parte dei Gev. Per arrivare, entro il 30 ottobre 2021, alla pubblicazione del rapporto dell’Anvur con i risultati del nuovo ciclo di valutazione della qualità della ricerca.

Se tutti i tempi verranno rispettati la distribuzione della quota premiale del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) degli atenei, relativo al 2021, avverrà sulla base dei nuovi risultati. Che sostituiranno le ”pagelle” usate finora. Sempre più datate visto che fotografano il lontano periodo 2011-2014.


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