Famiglie e studenti

Bianchi: fine Dad è la priorità, sull’obbligo vaccinale decide il Cdm

di Redazione Scuola

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La discussione sull’obbligo vaccinale per gli insegnanti arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri. È il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ad annunciarlo, promettendo che la decisione arriverà in settimana, in Cdm e sarà «collegiale». Certo, bisogna tenere conto degli ultimi dati comunicati dalla struttura commissariale, che parlano di una copertura all’84% per la prima dose di vaccino agli insegnanti e al 75% per la seconda. Una risposta responsabile di cui si terrà conto, spiega.

Stop alla Dad
L’imperativo resta tornare tra i banchi a settembre, «abbiamo messo da tempo la scuola in presenza come la priorità assoluta». E in tal senso «il Cts ci ha detto che bisogna utilizzare tutte le misure di sicurezza possibile, per il resto è il governo che si riunirà in forma collegiale per tutte le altre decisioni». Più di 1 miliardo, spiega, è stato investito per la sicurezza, per le persone e per i trasporti: «Siamo pronti», assicura.

La copertura vaccinale
Pronti anche sul versante dell’organico degli insegnanti: sulla copertura delle cattedre e le supplenze «siamo molto avanti, perché gli interventi fatti come governo, passati in Parlamento e che si chiudono il 24, quello che si chiama decreto Sostegni bis, abbiamo praticamente coperto» assieme «ai concorsi straordinari, la chiamata dei concorsi pregressi, gli interventi previsti per mettere nel corso-concorso dell’anno prossimo, tutti i posti vacanti disponibili. Abbiamo anticipato di 40 giorni sulle supplenze residue - ha aggiunto -. Tutto quello che dovevamo fare per garantire tutti al posto, è stato fatto. Su questo mi sento sicuro».

Il fronte politico
Al quadro incoraggiante della situazione tratteggiato da Bianchi plaude il segretario Pd, Enrico Letta: sono parole, dice da Palermo, che «vanno esattamente nella direzione presa dal Partito democratico dopo il drammatico affresco di un’Italia piena di disuguaglianze, in cui la Dad è stata un disastro come emerso dai dati dell’Invalsi. Dobbiamo prenderci l’impegno che l’anno prossimo non ci sia e le scuole devono rimanere aperte. Deve essere una priorità assoluta, la Dad deve essere solo un ricordo». Frena, invece, sulle vaccinazioni Matteo Salvini: «L’84% degli insegnanti ha già fatto la prima dose di vaccino, il 75% ha già completato il ciclo, entro settembre si stima di arrivare oltre il 90% di copertura (volontaria) fra gli insegnanti - dice il leader della Lega - Che senso ha parlare di obblighi o licenziamenti a scuola?».


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