Famiglie e studenti

Gli studenti conoscono i farmaci e non li acquistano sul web. Ma peccano su stili di vita e corretta alimentazione

di Redazione Scuola

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Gli studenti della quinta A dell'istituto di istruzione superiore “Giordano Bruno” di Perugia e quelli della quinta I del liceo scientifico Peano di Roma si aggiudicano, rispettivamente come primo e secondo classificato, i premi per i migliori video spot su «buon uso del farmaco e diritto alle cure», realizzati nell'ambito del progetto IOEquivalgo Scuola, promosso da Cittadinanzattiva con il supporto non condizionato di Egualia. I video spot prodotti dalle scuole sono disponibili al link https://www.youtube.com/playlist?list=PL_KZaaO14IRsgtCTZRr5x47D47YqcLDQa

Si è concluso ieri con la premiazione online delle scuole per IOEquivalgo Scuola, progetto promosso da Cittadinanzattiva con lo scopo di informare e sensibilizzare i ragazzi sugli stili di vita e sulla conoscenza e corretto uso dei farmaci.

Il progetto ha coinvolto 400 studenti di istituti superiori di Piemonte, Lazio, Umbria e Campania: si è partiti con un questionario per sondare il livello di conoscenza ed informazione dei ragazzi sui temi del progetto, passando per un percorso formativo e laboratoriale, nonché da tre tour virtuali presso gli stabilimenti farmaceutici per conoscere come vengono prodotti i farmaci (equivalenti e brand). I video spot sono stati realizzati dagli studenti, grazie all'aiuto di videomaker professionisti, al termine di questo percorso sottoposti alla valutazione di una giuria qualificata.

«IOEquivalgo nasce nel 2016 come campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull'uso dei farmaci equivalenti rivolta ai cittadini. Nel 2020 abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti, che diventano i protagonisti di un percorso per la promozione della salute e del benessere proprio e dei loro coetanei», ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. «Nello stesso tempo, IOEquivalgo è stato anche un incubatore sperimentale per avvicinare i ragazzi e le ragazze alla informazione scientifica e ci auguriamo anche alle discipline Stem per il loro futuro professionale, in un anno in cui tutti abbiamo fatto i conti con la necessità di saperne di più su questi temi e di impegnarci a livello personale per la tutela della salute globale».

Quanto ne sanno i ragazzi sui farmaci
Il 43% dei ragazzi (di età compresa tra i 14-18 anni), che hanno partecipato all'indagine di IOEquivalgo Scuola, conosce la corretta definizione di farmaco, mentre un 46,3% lo confonde con un integratore; uno studente su dieci (10,6%) addirittura annovera tra i farmaci anche le tisane. Il 27% non sa che un farmaco è composto da un principio attivo e da uno o più eccipienti, mentre quasi 1 su 5 (18,9%) non è a conoscenza che l'azione di un farmaco dipende proprio dal principio attivo.

Gli studenti conoscono i farmaci da banco (74,8%), il 56,2% di loro ha sentito parlare di equivalenti. Sui comportamenti, oltre uno su quattro (26,8%) getta via subito il foglietto illustrativo ma, anche tra coloro che non lo buttano, il 30,5% comunque non legge le istruzioni anche se il 92% è attento almeno alla data di scadenza.

Negli ultimi 12 mesi, oltre il 90% ha utilizzato un farmaco; tra i motivi, il mal di testa (55,4%), la cura di malattie infettive (52,4%), altri dolori (45,2%) e febbre (37%). I farmaci sono stati utilizzati su indicazione del medico di medicina generale (per il 57,7%), di un genitore/familiare (55,1%), dello specialista (21,7%) e del farmacista (18,5%). Ma uno studente su due ha assunto almeno una volta un farmaco senza consultare il medico o il farmacista. Più di uno su quattro (27,8%) ha interrotto prima del dovuto i farmaci prescritti.

Infine quasi il 95% non ha mai acquistato farmaci sul web; di questi, oltre l'83% ritiene che acquistare un farmaco online esponga a significativi rischi di salute.

Studenti e corretti stili di vita
Circa tre studenti su quattro (73,3%) sono completamente d'accordo sul fatto che il fumo sia dannoso per la salute, e quasi l'80% è consapevole che praticare sport o attività fisica migliori la salute.

Uno studente su due ha dichiarato di non assumere o assumere raramente bevande alcoliche, ma un terzo riferisce un'assunzione almeno una volta a settimana, l'11,6% due-tre volte a settimana e un seppur minimo 2,2% segnala un'assunzione oltre le sei volte a settimana.

Alimenti quali hamburger, pizza, patatine sono consumati da circa il 50% dei giovani almeno una volta a settimana; uno su cinque mangia cibo da fast food due-tre volte a settimana, mentre circa uno su tre pare seguire una corretta alimentazione, libera da junk food.


© RIPRODUZIONE RISERVATA