Famiglie e studenti

«Vaccinare i ragazzi prima della ripresa per fargli riprendere la loro vita»

di Marzio Bartoloni

«Ai genitori consiglio di vaccinare presto i loro figli, prima del ritorno a scuola perché i vaccini sono sicuri e gli consentiranno di riprendere la loro vita che è stata stravolta nell’ultimo anno». Annamaria Staiano è presidente delle Società Italiana di pediatria e docente alla Federico II di Napoli e sui vaccini agli over 12, «da somministrare partendo da studi pediatrici e centri vaccinali tradizionali» non ha dubbi.

Perché è importante vaccinare i ragazzi visto che non corrono seri rischi con il Covid?

Gli effetti sui minori sono meno gravi anche se esistono e arrivano al decesso: in Italia sono deceduti circa 30 ragazzi sotto i 18 anni. Certo si trattava di soggetti con patologie, ma dobbiamo ricordare che nella popolazione pediatrica di 10 milioni 1 milione è composto di fragili.

E perché non pensare solo ai più fragili?

Perché è necessario bloccare anche la diffusione del virus per evitare la formazione di nuove varianti che potrebbero eludere la protezione del vaccino. In più se in famiglia ci sono soggetti fragili e immunodepressi non completamente protetti dal vaccino avere anche i minori vaccinati è una garanzia in più.

Si è parlato di casi di miocarditi in Israele e Usa.

Sono stati segnalati dei casi rari - 1 su 6mila - a seguito della somministrazione del vaccino a m-Rna e sono sotto valutazione dell’Ema. Si sono verificati tra adolescenti e giovani adulti maschi sopra i 16 anni, ma l’associazione con il vaccino non è stata confermata.

È d’accordo, come fanno alcune Regioni, a somministrare i vaccini AstraZeneca e J&J ai giovanissimi anche se raccomandati per gli over 60?

Gli eventi di trombosi sono estremamente rari. Ma sarebbe prudente restare a queste raccomandazioni riservandoli agli over 60.


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