Famiglie e studenti

Dagli studenti oltre 230 proposte per guidare l’Italia verso un futuro sostenibile

di Redazione Scuola

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L'edizione di “1, 2, 3… Respira!” più partecipata di sempre si è conclusa oggi: ben 232 le proposte elaborate dagli studenti di tutta Italia per migliorare la qualità dell'aria e per contribuire ad accrescere la consapevolezza su questo tema per il benessere di tutti, partendo dai piccoli gesti e dalle scelte quotidiane. Un bagaglio culturale e creativo per costruire l'Italia del futuro in direzione della sostenibilità.

I numeri della terza edizione
Il percorso formativo ha visto 66.000 studenti in 290 classi lavorare sul tema dell'inquinamento e delle forme di energia che, già a nostra disposizione, possano favorire la transizione energetica. Un lavoro frutto dell'impegno degli insegnanti di Scienza e Tecnologia ma anche della creatività ed esperienza dei professori di ogni insegnamento, dall'Educazione Civica alla Musica, dall'Italiano all'Arte.

Le scuole vincitrici
A vincere il contest tradizionale a tema “Energia e Sostenibilità: si può scegliere si deve scegliere” è il progetto “1, 2, 3… Respira!” presentato dalla 1° media dell'Istituto Comprensivo Ricciardi di Palata (CB) che, utilizzando nuove tecnologie e applicazioni digitali, ha realizzato un video per affrontare il tema della qualità dell'aria con un approccio tecnico e scientifico, coniugando azioni e obiettivi dell'Agenda 2030.
Il secondo e il terzo posto del contest sono stati assegnati, rispettivamente alla 1B della scuola secondaria “G. Gozzano” di Fiesso Umbertiano (RO) per il progetto “TG Ragazzi Respira Meglio!”, un vero show di informazione che ha unito servizi di approfondimento sulla qualità dell'aria della zona con interviste ai cittadini e un quiz per mettere alla prova gli spettatori, e alle classi 3A e 3C della scuola secondaria “A. Manzoni” di Creazzo (VI) per “1, 2, 3 Liquigas”, progetto multimediale che ha racchiuso diverse forme di espressività: dal fumetto alla canzone, dai testi alle presentazioni.
Le tre classi hanno ricevuto dei buoni spesa che potranno utilizzare per rinnovare la propria dotazione tecnica e tecnologica.

Il murale antismog
Oltre alle tre classi vincitrici del contest che negli anni ha visto crescere esponenzialmente la partecipazione di alunni e insegnanti, quest'anno un riconoscimento speciale è andato al progetto più creativo che diventerà un murale antismog a Milano in concomitanza con i lavori della Conferenza Preparatoria della COP26 e “Youth4Climate”, il primo tavolo internazionale volto a raccogliere il contributo dei giovani per le negoziazioni.
Il murale, presentato dalle classi 3A e 3B della Scuola secondaria “K. Wojtyla” di Bosisio Parini (LC), sarà realizzato con l'utilizzo di pitture che rendono la superficie autopulente e antismog, grazie ad un rivestimento in grado di trasformare parte dei gas nocivi che si depositano sulle pareti in sostanze a impatto inquinante basso o nullo.


Gli obiettivi
«Liquigas crede che sia solo attraverso la collaborazione e la condivisione che si possano raggiungere risultati concreti per migliorare la qualità dell'aria che respiriamo e l'ambiente. La grandissima partecipazione ci dimostra che i nostri ragazzi stanno chiedendo a noi tutti, aziende, istituzioni e comunità, di dar seguito alla loro idea di futuro. Un impegno che deve uscire dall'ideologia per mettere a fattor comune tutte le risorse e conoscenze che abbiamo a disposizione per ridurre l'inquinamento e i suoi effetti nocivi» ha dichiarato Andrea Arzà, amministratore delegato di Liquigas.
A sua volta, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, ha così commentato: «Il tema della qualità dell'aria è cruciale per le comunità cittadine che, da questo punto di vista, attraversano momenti molto complessi: è una preoccupazione continua e costante per noi che ci occupiamo di amministrare una città come Milano. Sono molte le azioni che abbiamo intrapreso come amministrazione pubblica ma sono molte anche le azioni che i cittadini e le cittadine possono compiere per far sì che la qualità dell'aria che respiriamo – e quindi la qualità della nostra vita – sia decisamente migliore. In questo contesto la spinta che viene dai giovani e la creatività da loro espressa sono fondamentali per far accrescere la consapevolezza dell'urgenza di questo tema».


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