Famiglie e studenti

Recuperi estivi volontari per i prof (e il sindacato plaude)

di Redazione Scuola

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«È importante che siano le scuole a rilevare e individuare il fabbisogno formativo, che abbiano risorse per sostenere le attività di recupero eventualmente necessarie e che possano coinvolgere nella loro gestione altri soggetti, nell’ottica dei patti di comunità. Un atto di fiducia per le istituzioni scolastiche, consegnando loro l’opportunità di un protagonismo positivo come ambito privilegiato per la stipula dei patti di Comunità, rafforzando l’alleanza educativa tra scuola, famiglia e società civile». Così Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, commenta il piano di ampliamento dell’offerta formativa nei mesi estivi che il ministero dell’Istruzione ha presentato ai sindacati lunedì 26 aprile.

Il piano
Il piano destina una consistente quota di risorse a sostegno delle attività di ampliamento dell’offerta formativa che le scuole riterranno opportuno attivare nei mesi estivi, attività che potranno riguardare il rinforzo di competenze disciplinari e relazionali e che dovranno essere programmate attraverso deliberazioni degli organi collegiali. Nel loro svolgimento potranno essere impegnati su base volontaria (come previsto anche per gli alunni) i docenti della scuola e anche personale esterno. I fondi messi a disposizione superano il mezzo miliardo di euro e sono costituiti dalle risorse previste dal primo decreto legge “sostegni” del governo Draghi, che ha assegnato 150 milioni di euro per l’anno 2021 al fine di supportare, nel periodo che intercorre tra la fine delle lezioni dell'anno scolastico in corso e l'inizio di quello successivo, le istituzioni scolastiche nella gestione delle attività finalizzate a potenziare il consolidamento delle discipline e a promozione di attività per il recupero della socialità.

L’utilizzo delle risorse
Per le medesime finalità sono utilizzabili, come previsto dal medesimo decreto legge, 320 milioni di Fondi PON (utilizzabili anche fino al dicembre 2022) e ulteriori 40 milioni di incremento delle risorse ex legge 440.L'iniziativa, che è stata denominata dal ministero “Piano scuola estate 2021”, realizza l'impegno, dichiarato dal Ministro al momento del suo insediamento, di un periodo ponte che accompagni gli studenti di ogni ordine di scuola raccordando la chiusura di questo travagliato anno scolastico, nel quale le disuguaglianze e le fragilità relazionali si sono certamente accentuate, con l'apertura di quello successivo.

Le modalità di assegnazione delle risorse, in parte distribuite tra tutte le scuole, in parte assegnate tramite bando secondo le procedure seguite per i Pon, saranno oggetto di specifici decreti degli uffici competenti del ministero dell’Istruzione, nei quali andranno puntualizzate le modalità di reclutamento del personale che si rende disponibile, il tipo di rapporto di lavoro da instaurare con eventuale personale esterno, le relazioni sindacali di istituto in materia di compensi al personale. «Ci riserviamo ovviamente una valutazione più puntuale quando ci sarà sottoposto un testo definitivo e i conseguenti atti applicativi - conclude Maddalena Gissi - ma l’impostazione è sicuramente apprezzabile».


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