Famiglie e studenti

A Firenze studenti “tutor” su regole Covid

di Redazione Scuola

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Un protocollo d'intesa per la partecipazione volontaria degli studenti alle attività per la ripresa in sicurezza della didattica in presenza nelle scuole fiorentine, impiegandoli come “tutor” per sensibilizzare i loro compagni al rispetto delle regole anti Covid nei pressi delle scuole. E' stato siglato ieri da Prefettura di Firenze, Ufficio scolastico territoriale e Città metropolitana fiorentina. L'obiettivo è avviare percorsi di formazione sul campo degli studenti degli ultimi anni delle superiori nel settore della Protezione civile.

Il progetto, spiega una nota della prefettura, intitolato “Back to school” è nato in occasione della riapertura delle scuole con l'esigenza di stimolare la popolazione studentesca al rispetto delle regole anti covid in prossimità delle scuole.

Nelle prime settimane della ripartenza è stato impiegato personale della Protezione civile, ma una volta superata la prima fase è maturata l'idea, in condivisione con i rappresentanti degli studenti e i responsabili delle istituzioni scolastiche, che potessero essere gli stessi studenti, quelli più adulti, a sensibilizzare i compagni al rispetto delle regole. E' stato perciò costruito un progetto di formazione.

I giovani volontari saranno formati dal personale della Protezione civile della Città metropolitana, che garantirà l'affiancamento durante i primi giorni e che sosterrà le spese assicurative contro infortuni e per la responsabilità civile verso terzi. Al momento sono 10 gli istituti superiori che hanno manifestato interesse per il progetto.

«E' un progetto che vuole restituire ai giovani la possibilità di cogliere un'opportunità di crescita anche da una esperienza apparentemente frustrante come quella attuale», ha detto il prefetto Alessandra Guidi.

«La nostra formazione civica - ha dichiarato il sindaco metropolitano Dario Nardella - è fondata sul senso di servizio. E' una della nostre tradizioni più belle e radicate, che si è rivelata decisiva in momenti, anche durissimi, della storia comune».

Per Alessandra Guidi, «affacciarsi ad una prima esperienza in un mondo così ricco e stimolante come quello della protezione civile sarà per molti una occasione straordinaria per mettersi alla prova, che potrà rivelarsi utile anche come indirizzo per il proprio futuro».

Secondo il direttore dell'Ufficio scolastico Roberto Curtolo, con questo progetto si mette in risalto «il protagonismo dei ragazzi che, in sinergia con il territorio e le istituzioni, si mettono al servizio dei pari in un'attività che ritorna loro implementata e riconosciuta all'interno del loro ambiente scolastico».


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