Famiglie e studenti

«Tecnico e professionale con una logica di filiera»

di Eugenio Bruno

Tre indirizzi per il professionale: Industria e artigianato per il Made in Italy - produzioni chimiche e produzioni tessili sartoriali; Servizi commerciali - promozione commerciale e pubblicitaria; Servizi culturali e di spettacolo - audiovisivo. Due invece i tecnici: Tecnico economico - Turismo e Tecnico tecnologico - Grafica e comunicazione. A unirli lo stesso «fil rouge di filiera», come lo definisce la dirigente scolastica dell’Istituto di istruzione superiore De Pace di Lecce, Silvia Madaro Metrangolo, fatto di collaborazione con le aziende del territorio e di iniziative che coinvolgano tutti settori. In un’ottica che, guardando avanti, deve essere sempre più internazionale. La scuola che ha già il riconoscimento e-twinning di Indire sta aspettando l’accreditamento per Erasmus.

Ci fa un esempio di questo fil rouge?

Prendiamo la moda e la chimica e poi la promozione culturale e lo spettacolo o la grafica pubblicitaria. Aggiungiamo anche il turismo che è il vero valore aggiunto del nostro territorio. Tutto questo fa sì che se organizziamo un evento ogni settore faccia la sua parte. L’anno scorso abbiamo organizzato una sfilata di moda sia in Francia che in Italia. Noi abbiamo tessuto degli abiti dell’Art nouveau, i francesi dei vestiti del Barocco. Per l’occasione il turismo ha predisposto l’accoglienza e la comunicazione; il grafico ha curato la promozione dell’evento, l’audiovisovo ha filmato l’evento e il backstage. E anche il Made in Italy ha dato il suo contributo con l’analisi dei colori e dei tessuti. Grazie a un’occasione del genere i ragazzi comprendono che in un istituto professionale la didattica ha una resa immediata nel mondo del lavoro e sperimentano il lavoro di squadra, visto che c’è da raggiungere un obiettivo comune.

Il legame con il mondo del lavoro per voi è fondamentale.

C’è da fare un passo indietro. Gli istituti professionali scontano un retaggio culturale che li considera di serie B. Ma questo è sbagliato lo dico da ex docente di latino e greco.L’aspetto culturale viene valorizzato lo stesso con la didattica laboratoriale che lo rende uno specimen importante.

Come si concilia tutto questo con la pandemia?
Abbiamo ricostruito i rapporti in maniera virtuale. Grazie anche ai nostri partner che sono stati molto bravi. Abbiamo ospitato la lezione in Dad di un imprenditore che era invece in classe. E anche se a piccolissimi gruppi i laboratori sono andati avanti. tanto più che questo periodo ci ha consentito di incrementare tutta la comunicazione digitale.


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