Famiglie e studenti

«I nostri docenti in campo per innovare tutte le opzioni»

di Maria Piera Ceci

Una scuola incastonata fra due parchi e una dirigente scolastica che si definisce “preside di montagna”. Siamo a Castel di Sangro, in provincia dell'Aquila, all'istituto Patini-Liberatore. 600 studenti suddivisi in vari indirizzi: liceo scientifico con opzioni sportivo, scienze applicate, ordinamento con bilinguismo. Poi l'istituto tecnico economico, con gli indirizzi Amministrazione, Finanza e Marketing - Sistemi informativi aziendali – Turismo. Un Cat e un professionale con indirizzo manutenzione e assistenza tecnica. Una scuola dunque che offre ai ragazzi tutti e tre i percorsi possibili nella scelta delle superiori. «Mi piace identificare i tre percorsi come ali di uccelli che raggiungono i nidi attraverso rotte che si intersecano ma che si diversificano», spiega la dirigente scolastica Cinzia D'Altorio. «E sfatiamo un pregiudizio: non esistono scuole dove si studia di più e scuole dove si studia di meno. Esistono scuole differenti in cui si studia in maniera differente».

Come sviluppano le proprie competenze i vostri ragazzi ?

In tutte le opzioni si opera prediligendo metodologie didattiche innovative e soprattutto partecipative. Un corpo docente sensibile all'innovazione sperimenta metodologie innovative come la didattica laboratoriale, il service learning, il debate, la Simulimpresa, il peer to peer, il cooperative learning, l'hackathon, il problem solving e posing. Sono tutte nuove metodologie di sviluppo delle competenze promosse dal movimento delle Avanguardie educative. E grande importanza viene data ai percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, l'ex alternanza scuola lavoro. Credere nell'innovazione ha portato la nostra scuola di montagna ad ottenere oltre 700mila euro di fondi Pon Fse e Por, con i quali abbiamo rinnovato o allestito nuovi laboratori, promosso attività sportive, inclusive, escursionistiche, orientative personalizzando l'offerta e rispondendo con creatività ai bisogni dei ragazzi.

Che cosa la più orgogliosa?

Riscontrare ogni giorno in studenti, famiglie e personale docente e non docente un fortissimo senso di appartenenza a questa istituzione. Questo ci permette di affrontare nuove sfide in sinergia con imprese ed enti territoriali che ci configurano come un centro propulsore di buone pratiche

Avete anche il liceo scientifico con bilinguismo. Di che si tratta?

Viene studiata una seconda lingua straniera oltre l'inglese. Abbiamo in fieri molti partenariati internazionali e l'indirizzo bilinguismo fa in tal senso anche da motore e apripista per gli altri indirizzi. Un effetto domino che tiene dentro tutti sul fronte dell'internazionalizzazione.


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