Famiglie e studenti

Napoli e Palermo chiudono gli edifici scolastici per pulizie straordinarie

di Redazione Scuola

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Si allarga l’area di chiusura delle scuole. Alle sette regioni (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia) che hanno deciso di chiuderle a scopo precauzionale fino al 1° marzo e all’ottava (Marche) che lo ha fatto fino al 4 marzo si aggiungo adesso i comuni di Palermo e Napoli. Con una motivazione particolare: effettuare delle operazioni di pulizia straordinaria.

Scuole chiuse a Palermo
Sino a lunedì sono sospese le lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio metropolitano di Palermo, dove martedì si è registrato il primo caso di contagio (una turista bergamasca che alloggiava in un hotel del centro). Il provvedimento è stato adottato dal governatore Nello Musumeci, d’intesa con il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Lagalla. Il provvedimento viene definito «a scopo preventivo»: servirà a effettuare «interventi di sanificazione e disinfezione straordinaria dei locali scolastici». Anche gli atenei di Palermo e Messina hanno deciso di sospendere le lezioni.

La stessa decisione presa anche a Napoli
Scuole chiuse per pulizie straordinarie anche a Napoli dove al momento non si registrano casi di contagio. «Non c'è da avere paura o panico - ha spiegato il sindaco Luigi de Magistris -. Questa massiccia attività di igienizzazione e sanificazione è un modo per alzare ancora di più la sicurezza e la serenità nel nostro territorio».


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