Famiglie e studenti

Divari territoriali, ecco il piano di intervento

di Cl. T.

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Al via in cinque Regioni il piano d’intervento per la riduzione dei divari territoriali in istruzione. Un piano, fortemente voluto dalla vice ministra Anna Ascani, che viene presentato oggi al ministero dell’Istruzione, e che parte dall’analisi dei dati Invalsi su dispersione scolastica (anche implicita) e che supera le esperienze maturate negli scorsi anni che non hanno dato i risultati attesi.

Il Piano
Ministero, regioni, enti locali, enti di ricerca e associazioni lavoreranno insieme per costruire condizioni di equità a partire dalla scuola e intervenire nelle situazioni di criticità. Il Piano parte da un’analisi, svolta con la collaborazione dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (Invalsi), sulle difficoltà di apprendimento degli studenti e ha l’obiettivo di individuare le scuole destinatarie degli interventi e i fattori che influiscono sui divari nei risultati fra Nord e Sud. L’obiettivo è convogliare in un unico piano tutte le risorse a disposizione, agire in maniera mirata, andare “oltre la scuola” per lavorare sulle condizioni di privazione e povertà e mettere in condivisione buone pratiche dal basso.

Chiaro il commento della vice ministra, Pd, Anna Ascani: «Invece di contestare l’Invalsi usiamo i risultati per intervenire sulle criticità».


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