Studenti e ricercatori

Dalla Bocconi cinque borse di studio in memoria di Luca Attanasio

di Redazione Scuola

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Grazie a una raccolta fondi lanciata dall'università a cui hanno contribuito oltre 800 donatori viene istituito un fondo in memoria dell'ambasciatore e alumnus Bocconi vittima dell'attentato in Congo del 22 febbraio.

La raccolta fondi
«Il miglior investimento che un essere umano possa fare è sempre in un altro essere umano». «Responsabilità di ciascuno di noi è fare la differenza. Dobbiamo dare il massimo, con un sorriso». «Per un mondo migliore! E che si continui a sognare!». «Lo studio è sempre una buona causa”. Ma soprattutto «Grazie Luca». Sono solo alcuni dei messaggi lasciati dagli oltre 800 donatori, per la maggior parte alumni della Bocconi, che hanno partecipato alla raccolta fondi per istituire un fondo per borse di studio in memoria di Luca Attanasio, alumnus Bocconi e ambasciatore scomparso nel tragico attentato in Congo dello scorso 22 febbraio in cui sono restati vittime anche il carabiniere Vittorio Iacovacci e l'autista congolese Mustapha Milambo. L'obiettivo della campagna è stato superato e così sono diventati cinque gli studenti meritevoli e in condizioni economiche disagiate che potranno studiare in Bocconi potendo contare su una borsa di studio a copertura dei costi di iscrizione.

I risultati
In totale sono stati raccolti 90mila euro, cifra raddoppiata poi dall'Università Bocconi che ha promosso l'iniziativa presso la sua comunità. «L’esempio di Luca non va dimenticato e deve essere un monito per tutti noi e per le generazioni future a impegnarsi per rendere il mondo un posto migliore in cui vivere», ha commentato il rettore Gianmario Verona. «In Bocconi - ha aggiunto - lo facciamo con la ricerca e la formazione e con l'impegno costante a rendere il nostro campus un luogo inclusivo e aperto a tutti. Le cinque borse di studio in memoria di Luca Attanasio finanziate grazie alla generosità di tutti i bocconiani ne sono un esempio». Ogni anno Bocconi investe per sostenere i propri studenti 30milioni di euro che nel 2020, a causa della pandemia da Covid19, sono stati aumentati fino a 36milioni di euro.


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