Studenti e ricercatori

Università, rettore UniBo: il 90% degli studenti vuole le lezioni in presenza

di Redazione Scuola

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«Fin dall'inizio della didattica a distanza abbiamo predisposto monitoraggi sull'andamento e sull'impatto degli strumenti digitali sia sugli studenti che sui docenti. Gli studenti hanno espresso complessivamente una grandissima soddisfazione e, rispondendo alla domanda su come immaginano il futuro e su quale sia il giusto equilibrio tra dad e presenza, il 90% ha detto che la dimensione in presenza non può essere in alcun modo sostituita», lo ha detto a LaPresse Francesco Ubertini, rettore dell'Università di Bologna.

«Poco meno del 10% ha chiesto di mantenere la Dad e ha chiesto che in futuro si possa seguire la didattica solo in modo digitale - aggiunge il rettore - : tra questi ci sono i lavoratori, i pendolari in un raggio superiore ai 100 chilometri. In ogni caso, anche chi ritiene la presenza irrinunciabile, sostiene che il digitale debba assolutamente essere mantenuto: dà la possibilità di completare, arricchire e colmare momenti in quali non si può essere presenza. Io penso che presenza rimarrà fondamentale, ma rimarrà anche digitale come patrimonio. La domanda è: quale sarà il giusto equilibrio?».

«Gli studenti dicono che in assenza strumenti digitali poco meno del 47% di loro dichiarava di aver seguito tutte lezioni a fine semestre. Con l'estensione digitale il 65% di loro dice di aver seguito il 100% delle lezioni. Gran parte degli studenti vede la Dad come strumento arricchente in più che migliora il servizio, ma che deve essere fondato su una dimensione in presenza», conclude Ubertini.


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