Studenti e ricercatori

Erasmus+ raddoppia i fondi e si veste di «green»

di Eu.B.

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Brexit e Covid non fermano Erasmus+. Lo avevamo scritto sul Sole 24 Ore e su Scuola24 a inizio anno ma adesso arriva anche la conferma. La commissaria alla Cultura della Ue, Mariya Gabriel, ha annunciato ieri che il programma di scambio per studenti, insegnanti e lavoratori avrà a disposizione un bilancio di 26,2 miliardi di euro, Erasmus per il periodo 2021-2027. Raddoppiando così i fondi visto che nei 7 anni precedenti il budget è stato di 14, miliardi. Risorse a cui vanno aggiunti altri 2,2 miliardi dagli strumenti della cooperazione esterna. Definite anche le priorità che vedono in testa green e digital.

L’impatto della pandemia
In questa fase di limitazioni degli spostamenti anche all'interno dell'Unione, il programma punta a sfruttare tutte le opportunità offerte dalle tecnologie digitali. Con la prospettiva però di tornare alla sua versione originale non appena ci saranno le condizioni per ripristinare una completa e sicura mobilità degli studenti .

Una platea più ampia
Nella sua rinnovata veste, Erasmus+ cercherà di ampliare la platea dei partecipanti a vantaggio di chi ha minori opportunità, ossia persone con disabilità, di origini straniere, migranti o rifugiati, persone che vivono in aree remote o rurali. «La pandemia- ha dichiarato Gabriel - ha esacerbato le numerose disuguaglianze, soprattutto per i giovani. Il principio di solidarietà deve essere la ragion d'essere dell'azione europea».

Attenzione a green e digital
Erasmus+ giocherà, inoltre, un ruolo fondamentale anche nella digitalizzazione attraverso lo sviluppo delle competenze digitali di insegnanti, formatori e studenti, e il rafforzamento delle capacità dell'Ue in settori chiave quali l'intelligenza artificiale e la robotica. Più attenzione verrà dedicata anche al tema della transizione verde, con incentivi all'uso di mezzi di trasporto sostenibili, come il treno, e investimenti in progetti volti a sensibilizzare i giovani sul tema della protezione ambientale e lavorare a soluzioni concrete alle sfide climatiche mondiali.

L’integrazione con DiscoverEu
Altra novità è l'integrazione in Erasmus+ di DiscoverEu, il programma che dà l'opportunità ai 18enni di scoprire l'Europa viaggiando in treno. Rafforzate anche le azioni di cooperazione come l'iniziativa delle università europee per la creazione di alleanze transnazionali di atenei con l'obiettivo di aumentare l'attrattività delle accademie europee nel mondo, e di costruire uno spazio europeo dell'istruzione che contribuisca ad ampliare l'offerta formativa e occupazionale in tutta Europa.


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