Studenti e ricercatori

Cagliari, un asilo nido all’Università per aiutare studenti-genitori

di Redazione Scuola

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L'Università di Cagliari ha inaugurato l'asilo nido, nuovo servizio del progetto Tessera baby avviato nel 2014 con l'obiettivo di aiutare gli iscritti a conciliare lo studio con il ruolo di genitori. Potrà ospitare 14 bambini dai tre mesi ai tre anni, una fascia di età per la quale le strutture esterne sono poche e molto costose. L'ateneo sta valutando la possibilità, compatibilmente con le disponibilità di budget, di riservare dei posti a tariffe agevolate sulla base dei requisiti di reddito e di merito. I posti potranno anche essere destinati ai figli del personale.

«Vogliamo che le nostre ragazze studino senza problemi senza rinunciare all'idea di costituire una famiglia - ha spiegato il rettore Maria Del Zompo - Sono contenta di chiudere il mandato permettendo a chi ne ha la necessità di studiare e lavorare senza dover rinunciare a nulla».

Nei prossimi mesi sarà appaltata la gestione del servizio, che si conta di attivare quanto prima, compatibilmente con l'evolversi del quadro epidemiologico regionale.

«E' un'iniziativa che aiuta a non abbandonare gli studi», ha commentato Federico Sias, presidente del consiglio degli studenti.

Il progetto Tessera Baby sette anni fa era nato con l'attivazione di servizi come i parcheggi riservati per le studentesse in attesa, l'accesso alle stanze rosa, la precedenza ai servizi di segreteria, il materiale gratuito per i corsi e-learning e la possibilità di concordare con i docenti l'orario di svolgimento degli esami di profitto. Nel 2018 era stato aggiunto lo Spazio bambino ludoteca, con l'affidamento dei bambini a personale specializzato affiancato dagli studenti del corso di Scienze della formazione primaria e Scienze dell'educazione.


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