Studenti e ricercatori

La squadra dell’Università di Bari vince il titolo di miglior negoziatore d’Italia

di Redazione Scuola

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Giornata di festa a Bari: viene dall'Università di Bari la coppia di studenti vincitrice della terza edizione della Mediazioni a Verona, l'edizione Master della Competizione italiana di mediazione. Federica Ninni e Norberto Soldano si sono affermati al termine di tre simulazioni che hanno visto la partecipazione di 12 squadre provenienti da tutta Italia.
I tre casi, ispirati a vicende realmente accadute, riguardavano la cancellazione di un concerto, un sofisticato software e un prezioso orologio.

Al secondo posto della classifica, la coppia di studentesse dell'ateneo torinese, Alessandra Boglione e Vittoria Bonani, mentre al terzo si sono piazzati due rappresentanti dell'Università di Milano Bicocca, Francesco Stauder e Marco Vitale. Alla quarta posizione si è collocata la coppia fiorentina Sara Bargagni e Riccardo Dell'Omo mentre il Premio per il miglior utilizzo del mediatore è andato alla coppia astigiana Amedeo Bozzola e Elisa Gibellino.

Sabato scorso la premiazione dell’evento organizzato dall'Università di Verona e dalla Camera arbitrale di Milano.

Ha vinto la squadra che ha riportato il punteggio più alto, riuscendo a dimostrare di saper negoziare secondo le tecniche di mediazione apprese nel corso universitario e di possedere skill specifiche utili ad aiutare le parti a raggiungere un accordo risolutivo della controversia.

Mav è una gara tra studenti universitari sul tema della mediazione. Il “Master” in mediazione è la naturale prosecuzione della Cim, la Competizione italiana di mediazione, che ogni anno organizza la Camera arbitrale di Milano.

Gli studenti partecipanti simulano una disputa di natura legale, interpretando il ruolo di avvocati e parti a confronto su tre diversi casi giuridici, scritti specificamente per il Mav, ma basati su vicende realmente avvenute.

Per ogni incontro di mediazione si confrontano squadre composte da 2 o 3 studenti. Le squadre si sfidano in tre round che consistono in procedimenti simulati di mediazione; ogni round verte su un caso giuridico che i ragazzi dovranno risolvere, dimostrando di possedere le competenze e le attitudini di un esperto mediatore, come la capacità di negoziazione, di ascolto, empatia, problem solving e soprattutto di negoziare le controversie in modo cooperativo ed efficace.

Gli incontri si svolgono davanti ad un mediatore professionista esperto e ad altri due mediatori che operano in veste di valutatori. A loro spetta il compito di decretare il negoziatore più efficace a livello nazionale.

La giuria è composta da 24 mediatori esperti. Quest'anno Mav si è svolta interamente online, per ovvie ragioni.

«Con questa iniziativa, che integra e si sviluppa sulla linea della Competizione italiana di mediazione (Cim) - ha dichiarato Stefano Azzali, direttore generale della Camera arbitrale di Milano- puntiamo a creare un ponte tra le Università e il mondo del lavoro e a diffondere l'utilizzo della mediazione come strumento di risoluzione delle controversie. Il nostro obiettivo è investire sui giovani talenti ed elevare il livello di qualità già alto nell'ambito delle professioni giuridiche. L'elemento distintivo della Mav è spingere gli studenti a improvvisare, concedendo loro poco tempo per prepararsi e stimolandoli a trovare soluzioni creative e soddisfacenti».

«La Cim milanese e la Mav veronese, complementari tra loro, confermano l'importanza acquisita dalla mediazione a oltre dieci anni dalla sua introduzione in Italia - ha aggiunto il Alberto Tedoldi, professore di Diritto processuale civile, Dipartimento Scienze giuridiche dell'Università di Verona -. L'educazione alla negoziazione tra le parti, assistite dai difensori, per la composizione bonaria della controversia, con il fondamentale apporto maieutico, equilibratore e facilitatore del mediatore quale autentico operatore di pace sociale, costituisce un passaggio imprescindibile nel percorso formativo universitario e professionale, al fine di contribuire in modo sempre più decisivo alla soluzione delle liti con metodologie più immediate, concrete e sostanziali rispetto a formalismi e lungaggini dei processi contenziosi. È, dunque, grande motivo di gioia accogliere questa edizione della Mav, che quest'anno, tra l'altro, cade in concomitanza con l'istituzione presso l'Ateneo veronese del Centro di ricerca Neg2Med, inteso a valorizzare e diffondere la mediazione attraverso percorsi formativi altamente abilitanti e specialistici».



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