Studenti e ricercatori

All’università di Padova test salivari a tutto il personale

di Redazione Scuola

S
2
4Contenuto esclusivo S24

L’università di Padova ha messo a disposizione di tutto il personale, docente e tecnico-amministrativo, su base volontaria, test salivari rapidi per la diagnosi di Sars-Cov2 con analisi molecolare in laboratorio. «Il test salivare che stiamo effettuando, a ciclo quindicinale, su docenti e dipendenti, sta avendo un tasso di adesione che va oltre ogni aspettativa – afferma il rettore dell'Università di Padova, Rosario Rizzuto –. Si tratta di un test che mette insieme il vantaggio della non invasività, visto che il prelievo si può facilmente fare da soli, a casa, con la precisione scientifica dell'analisi molecolare di laboratorio.

I risultati ottenuti
L’iniziativa è ormai al quarto ciclo di test e ha permesso di individuare casi di positività e di constatare l'assenza di focolai all'interno dell’ateneo: segno che misure di prevenzione e attenzione ai comportamenti hanno portato un reale effetto di contenimento del contagio. Con il contributo della Regione Veneto, che finanzia l'analisi, possiamo così continuare a testare uno dei massimi campioni statistici casuali a livello nazionale, con decine di migliaia di test». «Dall'inizio dello screening l'8 ottobre fino a oggi sono stati effettuati 15.454 campioni su oltre 4000 dipendenti testati ogni 15 giorni – spiega Mario Plebani, direttore Medicina di laboratorio Università di Padova -. Di questi, 48 sono risultati positivi a Sars-CoV2, tutti confermati al tampone naso-faringeo molecolare.La prevalenza di positività ha raggiunto il picco massimo fra la fine di ottobre e la prima metà di novembre registrando uno 0,48 per cento. Dalla seconda metà di novembre è pari a circa 0,28 per cento.»

I rapporti con la Asl
L'attività di screening è stata concordata con l’autorità sanitaria regionale e ha un'affidabilità equivalente a quella del tampone naso-faringeo. L’utilizzo della saliva come campione sostitutivo nasce da considerazioni fisiopatologiche legate alla concordanza dei risultati ottenuti sui due diversi campioni (saliva e tampone nasofaringeo) utilizzando come metodo di rilevazione la tecnica molecolare (rRt-Pcr). Il vantaggio del prelievo salivare, a parità di accuratezza diagnostica, è di eliminare i tempi di attesa legati alla raccolta del tampone nasofaringeo e di dare la possibilità di un «autocampionamento» in condizioni di estrema sicurezza. In sintesi, i dipendenti dell'Ateneo di Padova ricevono un kit contenente una provetta per la raccolta della saliva, un’etichetta con codice a barre, e il documento con le procedure per scaricare il risultato online; nel giorno previsto, al mattino e prima di fare colazione, raccolgono il campione che consegnano sul posto di lavoro, presso uno dei punti predisposti, e ricevono la risposta entro 24 ore.L’esame è semplice ed eseguibile comodamente a casa o in un luogo tranquillo di preferenza. Dopo aver lavato le mani, bisogna masticare per circa 1 minuto una “salviette” da riporre poi nell'apposita bustina.Il programma, attivo da ottobre, si inserisce in un progetto di “sorveglianza attiva” che mira a isolare e contenere i contagi, consentendo la mappatura all’interno dell’università.


© RIPRODUZIONE RISERVATA