Studenti e ricercatori

Caso Suarez: le istituzioni, chiedono un “passo indietro” ai vertici dell’università per Stranieri

di Redazione Scuola

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Un «atto di responsabilità che porti i destinatari delle misure interdittive (adottate nell'ambito dell'indagine sull'esame “farsa” di Luis Suarez - ndr) a fare un passo indietro, per il bene e nell'interesse dell'Università per Stranieri di Perugia» è stato auspicato dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, da quello della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, e dal sindaco del capoluogo, Andrea Romizi.

I vertici delle Istituzioni si sono riuniti ieri e - viene riferito - stanno «seguendo con attenzione», anche attraverso una interlocuzione che la presidente Tesei sta avendo con il ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, le vicende che riguardano «una delle più importanti istituzioni culturali cittadine, che è stata e dovrà continuare ad essere fiore all'occhiello per l'intera regione».

Se da un lato le vicende giudiziarie «seguiranno il loro corso nelle sedi preposte» - si sottolinea in un comunicato diffuso dalla Regione -, dall'altro gli esponenti delle tre Istituzioni umbre ritengono «unanimemente necessario che vi sia un rapido avvicendamento della governance e della struttura amministrativa universitaria al fine di tutelare al meglio l'immagine, il funzionamento ed il futuro dell'Università per Stranieri”.

Intanto ieri la rettrice Giuliana Grego Bolli si è avvalsa della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Perugia che ha disposto per lei e per il direttore generale Simone Olivieri la sospensione per otto mesi dall'esercizio del pubblico ufficio.


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