Studenti e ricercatori

L’università di Padova raccoglie oltre 280 mila euro e finanzia progetti di contrasto alla pandemia

di Eu.B.

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Per combattere il Sars-Cov-2 il contributo della ricerca è fondamentale: a pensarla così è anche l’università di Padova si è impegnata in prima linea mettendo a disposizione la comprovata eccellenza di ricercatrici e ricercatori. A supporto di quest’intento, a marzo è stata lanciata una campagna di raccolta fondi per finanziare la ricerca sul Covid-19 e sostenere progetti innovativi in quattro ambiti - biomedico, clinico, economica e psicologico-sociale – nel rispetto dell'approccio multidisciplinare dell’ateneo.
A oggi sono stati raccolti 283.829€ grazie a una campagna di crowdfunding che ha visto la partecipazione dell’ateneo, degli studenti, della collettività e delle imprese del territorio. Due i bandi pubblicati, otto i progetti finanziati finora – ognuno con un assegno da 25.000 euro annuali – e quattro quelli presentati ieri in webinar a cui hanno partecipato il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, e il rettore di Padova, Rosario Rizzuto. Altri 33 progetti sul Covid-19 sono stati pubblicati sul sito dell’ateneo e attendono nuovi finanziamenti

La soddifazione del rettore
«La ricerca è l'arma migliore che abbiamo a disposizione per sconfiggere la pandemia – afferma Rizzuto –. Per questo motivo abbiamo lanciato, già all'inizio dell'emergenza, una raccolta fondi per finanziare quattro progetti di ricerca di alto livello. La risposta del territorio è stata forte: grazie al contributo di tutti, privati e mondo imprenditoriale, abbiamo così ottenuto una cifra importante. Una spinta essenziale a favore dei nostri ricercatori: donne e uomini che lavorano con passione e grande competenza nel combattere il Covid-19. Uno sforzo che si aggiunge allo stanziamento di 15 milioni di euro che l’ateneo ha voluto fare per favorire studenti e loro famiglie: uno degli obiettivi – raggiunto – era quello di vedere, nonostante la pandemia, ancora più iscritti all'Università di Padova. Un segnale incoraggiante: se c'è una cosa che la pandemia ha ricordato a tutti, è il valore della scienza, l'unica in grado a dare risposte alle domande che l'emergenza ci pone».

L’intervento del ministro
Nel corso del suo intervento il ministro Manfredi ha dichiarato. «Attraversiamo un periodo complicato, che però ha fatto riscoprire a tutti l'importanza della conoscenza scientifica e della ricerca. Abbiamo conosciuto il virus del Covid-19 dieci mesi fa ed è straordinario che già si sia arrivati a mettere a punto strumenti diagnostici e farmacologici. Un lavoro eccezionale - ha aggiunto - scaturito dalla collaborazione a livello internazionale e grazie al partenariato pubblico-privato. L’effetto del lavoro di ricerca e la loro applicazione, però, si riducono enormemente senza la condivisione dei cittadini: pensiamo solo al consenso alla vaccinazione o alle misure di sicurezza sanitaria. Le forze che combattono la condivisione della conoscenza scientifica e quindi della democrazia devono essere affrontate diffondendo cultura», ha concluso l’ex presidente della Crui.

L’evento virtuale
Il webinar di ieri ha visto la partecipazione di due delle imprese donatrici: Intesa San Paolo Vita, che ha interamente finanziato uno degli assegni di ricerca, e Smurfit Kappa Italia, che ha implementato il payroll giving, ossia la possibilità per i dipendenti di effettuare una donazione all'Ateneo trattenendola dalla busta paga. Nel corso dell’evento, come detto, sono stati presentati quattro progetti. Eccoli: •per la ricerca biomedica “Detection of Sars-cov-2 viral variants, their evolution, and phyilodynamics. May they have a role in reinfection cases and vaccine efficacy?”, Ricercatore Stefano Toppo del Dipartimento di Medicina Molecolare;•per la ricerca clinica “Studio delle lesioni tissutali ed organiche in pazienti deceduti Sars-Cov-2 positivi: analisi morfologiche, molecolari, ultrastrutturali e correlazioni clinico-patologiche”, Ricercatrice Fiorella Calabrese del Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità pubblica;•per la ricerca economica “La competitività e la crescita delle imprese oltre la sopravvivenza: misurazione dell'impatto di Sars-Cov-2 sulle performance aziendali e stima dell'efficacia degli interventi governativi in Europa”, Ricercatore Amedeo Pugliese del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali “Marco Fanno”;•per la ricerca psicologico/sociale “Benefici sociali e psicologici con il supporto delle tecnologie comunicative”, Ricercatore Natale Canale del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione.


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