Studenti e ricercatori

Polimi, alfabetizzazione finanziaria diritto di tutti

di Tommaso Agasisti e Daniele Marazzina*

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Dalle ultime rilevazioni della Consob è emerso un quadro preoccupante legato alle competenze finanziarie degli italiani. Nella fattispecie, un risultato che appare particolarmente preoccupante riguarda l'alfabetizzazione finanziaria. Per citare un dato, si osserva che il 21% degli intervistati non conosce nessuna delle nozioni di base (inflazione, relazione rischio/rendimento, diversificazione, caratteristiche dei mutui, interesse composto).

La prima evidenza associata a questo “analfabetismo” riguarda i comportamenti in ambito finanziario: il risvolto pratico delle conoscenze è, questo campo, di fondamentale importanza. Infatti, se si considera l'ambito di finanza personale (o famigliare) è necessario che le persone siano informate (o, in alternativa, sappiano informarsi) a sufficienza per poter decidere dove investire i propri risparmi o come valutare un mutuo per comprare una casa.

Si può affermare che il problema presenta una dimensione globale: ad esempio, le indagini che hanno fatto seguito alla crisi finanziaria del 2008 negli Stati Uniti hanno mostrato che soltanto un terzo della popolazione americana conosceva il funzionamento della legge di capitalizzazione composta, che sta alla base delle operazioni di prestito.

La difficoltà a valutare effettivamente l'onerosità di un mutuo ha portato ad un eccessivo indebitamento delle famiglie che, verosimilmente, non si rendevano conto delle implicazioni dei contratti che sottoscrivevano. I dati provenienti dalle fonti citate mettono in evidenza come la causa delle crisi economico/ finanziarie che hanno caratterizzato il recente passato siano riconducibili alla carenza di alfabetizzazione finanziaria della popolazione attiva, che spesso effettua scelte di investimento/ finanziamento non ponderate e consapevoli.

Nel nostro Paese, la necessità di intervenire mediante azioni sistematiche e verticali ha portato alla realizzazione di diverse iniziative. Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di Educazione finanziaria, istituito nel 2017 dal ministero dell'Economia e delle Finanza, ha lo scopo di promuovere e coordinare iniziative utili a innalzare tra la popolazione la conoscenza e le competenze finanziarie, assicurative e previdenziali. In questa mission educativa sono attivi sia istituzioni come Consob e Banca d'Italia, ma anche associazioni, enti e università.

In questo contesto, il Laboratorio di Finanza Quantitativa (QFinLab) del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano ha lanciato nel 2016 il progetto EduFin@Polimi. Il progetto ha avuto come primo step la creazione di un corso online aperto alla cittadinanza: il Mooc (Massive open online course) “Finanza per tutti” (www.pok.polimi.it), che consiste in una piattaforma formativa gratuita, composta da video e test in itinere in merito alle principali tematiche dell'educazione finanziaria.

Dal 2017, si è poi deciso di realizzare dei percorsi ad hoc per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, creando un sito per rendere disponibili le proprie proposte a tutti i docenti interessati, www.imparalafinanza.it.

L'educazione finanziaria è un'esigenza per tutti, anche per gli adulti. Pertanto, il QFinLab e il gruppo di ricerca del Dipartimento di Ingegneria gestionale del Politecnico di Milano hanno ritenuto importante tentare di colmare queste lacune nelle conoscenze finanziarie, partendo proprio all'interno del Politecnico di Milano, offrendo un corso di finanza personale ai dipendenti amministrativi dell'ateneo. Questa iniziativa ha peraltro, a nostro parere, forte valenza anche per il “servizio” alla comunità professionale del Politecnico di Milano. Il corso, interamente con lezioni in streaming a causa l'epidemia Covid-19, è iniziato il 9 novembre, e ha avuto un'elevata richiesta di partecipazione.

Partendo da casi concreti, il corso verterà sulle principali tematiche di educazione finanziaria che toccano i cittadini: dalla scelta del conto corrente al calcolo dei tassi di interessi, dai prestiti ai mutui, considerando ovviamente anche le scelte di investimento, assicurative e pensionistiche. Si insegnerà come affrontare, partendo dalle basi, le più comuni situazioni in cui un cittadino puoi trovarsi: (1) come scegliere un conto corrente adatto alle proprie esigenze; (2) cosa sono le azioni e le obbligazioni, e in cosa si differenziano (soprattutto in termini di rischio); (3) cosa bisogna sapere per accendere un mutuo per la casa o ottenere un finanziamento per l'acquisto della macchina, e quindi comprendere appieno il significato di sigle come Tan e Taeg; (4) come orientarsi nella complessa offerta del risparmio gestito e dialogare consapevolmente col proprio consulente finanziario.

L'obiettivo di questo corso sarà fornire le conoscenze, mostrando esempi pratici per evitare di commettere passi falsi nel mondo della finanza personale. Attraverso un'attività di valutazione rigorosa, si è stabilito di studiare se e in che modo il corso offerto migliori le conoscenze e i comportamenti in ambito finanziario dei partecipanti, mettendo in campo una sperimentazione che aiuti a stabilire un nesso causale tra il corso e il risultato finale: è infatti proprio del metodo scientifico chiedersi se i risultati attesi siano in effetti stati raggiunti. Un'analisi di impatto deve, a nostro parere, accompagnare qualunque percorso formativo, soprattutto se innovativo: tale analisi ci permetterà di capire se il percorso potrà avere un vero impatto sui comportamenti delle persone, e quindi se i nostri sforzi saranno ripagati (e, soprattutto, se i partecipanti potranno sperimentare un reale beneficio).

Il nostro obiettivo finale consiste nel promuovere un percorso efficace di alfabetizzazione finanziaria per i cittadini adulti, perché queste conoscenze sono requisiti fondamentali per una vita economica e sociale consapevole, ossia in grado di prendere decisioni in merito al proprio progetto di vita in termini di previdenza sociale, investimenti, gestione delle spese e delle entrate correnti, grado di indebitamento sostenibile e scelta tra diverse tipologie di prestiti.

*Politecnico di Milano


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