Studenti e ricercatori

Conte alla Luiss: deroga alla didattica a distanza per le matricole delle università, ok alle lezioni in presenza

di Redazione Scuola

«Nella consapevolezza di quanto sia decisivo il contatto umano e intellettuale e, conseguentemente, di quanto sia essenziale la presenza, il potersi guardare negli occhi, l'interazione diretta e personale, abbiamo deciso di introdurre una deroga alla misura che prevede il vincolo della didattica a distanza, consentendo solo agli studenti del primo anno, i più esposti al rischio di dispersione secondo quanto ci accreditano le statistiche, di svolgere le lezioni in presenza», lo ha affermato ieri il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un passaggio del suo intervento in videocollegamento all'inaugurazione dell'anno accademico della Luiss “Guido Carli”. Cerimonia che è stata seguita da oltre 400mila persone collegate sui social.

«La Luiss, dalla sua fondazione, si è ritagliata un ruolo preciso e importante nel panorama scientifico a livello nazionale e internazionale, è un vero e proprio fiore all’occhiello del sistema di università. Dobbiamo essere tutti orgogliosi», ha sottolineato, poi, il premier.

«Inclusione, apertura all'altro, della diversità: queste le linee guida per le generazioni che plasmeranno la società del futuro», temi al centro dell'inaugurazione. Presenti i vertici dell'ateneo: il presidente Vincenzo Boccia, la vicepresidente Paola Severino, il rettore Andrea Prencipe e il direttore generale Giovanni Lo Storto.

Saranno le università, è stato rimarcato nel corso degli interventi seguiti in diretta streaming, «a giocare un ruolo fondamentale nella definizione di nuove priorità sociali, economiche, politiche ed ambientali che indirizzeranno lo sviluppo e la crescita delle nazioni del XXI secolo», come ha sottolineato la vicepresidente del King's College di Londra Funmi Olonisakin, nella sua prolusione: “Universities must dismantle hierarchies of identity to transform 21st Century Society”.

«Le imprese avranno il compito di assecondare questo cambiamento epocale», come evidenziato da Ilham Kadri, amministratore delegato del gruppo chimico Solvay nella sua Lectio Magistralis: “A learning journey through inclusion and diversity”, tracciando una nuova visione di sviluppo sostenibile.

«In una fase così delicata per l'Italia, studio, ricerca, competenze e attenzione all'altro rappresentano strumenti fondamentali per contrastare incertezze e disorientamento. Apertura internazionale e valorizzazione dell'autonomia dello studente sono il Dna di un ateneo che ha dimostrato una straordinaria resilienza organizzativa durante la pandemia», è scritto nella nota della Luiss.

In particolare, nella espansione internazionale, «con 310 accordi di scambio in più di 60 Paesi e 47 programmi di doppia laurea - tra gli ultimi con il King's College di Londra - e un record di domande di ammissione da parte di studenti stranieri, +133% rispetto al 2019».

«Inoltre - prosegue la nota - è crescente l'attenzione dell'università verso il gender balance della comunità scientifica interna: il 46% dei ricercatori e assistant professor sono donne, con un aumento progressivo del numero di professoresse in Senato accademico». Un'accelerazione voluta dal rettore Andrea Prencipe che ha descritto le innovazioni didattiche del modello formativo Luiss, ponendo al centro il ruolo delle connessioni disciplinari nell'era digitale: «Abbiamo lanciato programmi interdisciplinari ed internazionali nell'ambito delle Scienze sociali con l'intento di eseguire la visione dei padri fondatori della Luiss: si cresce e si innova ricomponendo, non de-costruendo».

La Luiss sottolinea che la sua traslazione al digitale dello scorso marzo «è stata considerata una case history mondiale dal gigante americano Cisco» (19mila lezioni online, 2.770 esami a distanza, 1.863.524 connessioni totali dal 4 marzo scorso) e ricorda l'investimento nel diritto allo studio, in strumenti di sostegno per start-up e nelle nuove traiettorie della formazione. «Oltre mille borse di studio per matricole e studenti già iscritti, segno di una forte sensibilità sociale verso gli studenti e le loro famiglie in difficoltà e un progetto rivoluzionario, 42Roma Luiss, la prima scuola di coding interamente gratuita che, con il suo modello disruptive forma professionisti del digitale».

Le domande di ammissione ai corsi di laurea per l'anno accademico 2020-2021 sono cresciute dell'8% per i corsi di laurea triennali e a ciclo unico sul 2019; del 13% per i corsi magistrali.

«Se vogliamo sfruttare appieno questa rivoluzione - ha detto il direttore generale Giovanni Lo Storto - dobbiamo sviluppare nuovi percorsi di apprendimento che mettano in condizione gli studenti di crescere in aree distinte, ma profondamente interconnesse perché siamo convinti che la forza delle humanities debba integrarsi sempre di più con le discipline scientifiche ed economiche».

«Dovremo imparare ad esplorare, ad andare con mente aperta là dove saperi e competenze si intersecano - è l'invito del presidente della Luiss Vincenzo Boccia agli studenti - perché occorre studiare, approfondire, non dare mai nulla per scontato, ascoltare, tendere la mano, rispettare la parola data. Quanto più il contesto in cui viviamo mostra la sua vitale complessità tanto più ci sarà bisogno di leader solidi e visionari».


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