Studenti e ricercatori

Specializzazioni mediche, troppi ricorsi e graduatoria in ritardo

di Redazione Scuola

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A causa dei troppi ricorsi slitta la pubblicazione della graduatoria per le specializzazioni mediche. L’elenco dei vincitori era inizialmente previsto per il 5 ottobre.

Le motivazioni del ministero
Il ministero dell’Università chiarisce che «risultano intentati numerosi ricorsi giurisdizionali da parte dei medici appartenenti alle categorie individuate dall’art. 7, comma 2, lettera c) del bando di concorso», il quale prevede che «in applicazione dell’art. 19, comma 5, del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, i punteggi di cui al presente comma 2 non possono essere attribuiti ai candidati che alla data di presentazione della domanda si trovino in una delle seguenti condizioni: - già in possesso di un diploma di scuola di specializzazione universitaria di area sanitaria; - già in possesso di diploma di formazione specifica per medico di medicina generale; - già titolari di un contratto di formazione medica; - dipendente medico chirurgo di strutture del Servizio sanitario nazionale o di strutture private con esso accreditate». E per questo, dovendo dare esecuzione ai provvedimenti cautelari che sono pervenuti, e continuano a pervenire nelle ultime ore presso il ministero - sentita anche l’Avvocatura dello Stato - Il ministro del'Università Gaetano Manfredi ha disposto un rinvio della data di pubblicazione della graduatoria prevista per il 5 ottobre scorso, «in considerazione della necessità di procedere alla corretta formazione della graduatoria nel rispetto del dictum cautelare dell'autorità giudiziaria».
Da quanto si apprende, se la decisione del Consiglio di Stato sui ricorsi avverrà in tempo utile, il prossimo 26 ottobre verrà redatta la graduatoria; se invece la decisione dovesse essere invece troppo a ridosso del 26 ottobre, per quella data verrà data ai candidati la comunicazione della data esatta in cui sarà pubblicata la graduatoria definitiva.

In attesa oltre 22mila aspiranti specializzandi
Sono oltre 22 mila gli aspiranti specialisti in tutta Italia. Il concorso per le borse di specializzazione in Medicina si è svolto il 22 settembre. Il numero dei posti da assegnare era stato aumentato dai ministeri della Salute e dell’Università, passando da 8.776 a 14.395, con l’obiettivo di avere più occupati e sopperire quindi alla mancanza di medici specialisti.

L’appello di Udu e Cgil: subito le graduatorie
Per gli studenti «la scelta intrapresa dal ministero è inaccettabile: il Mur ha bloccato la pubblicazione della graduatoria per un principio di autotutela a causa dei numerosi ricorsi arrivati, mettendo in grave difficoltà 23 mila aspiranti specializzandi che dovranno attendere non si sa per quanto prima di conoscere i risultati per i quali hanno lavorato e studiato per mesi», come sottolinea Enrico Gulluni, coordinatore dell’Unione degli universitari (Udu). «Il Ministero ha il dovere di pubblicare la graduatoria per come stabilito dal bando di concorso e, nel caso in cui la giustizia amministrativa accoglierà i ricorsi presentati, si dovranno allargare i posti al fine di permettere anche ai ricorsi l'accesso alle scuole. Convinti di quanto esposto ed al fine di tutelare i 23 mila medici che hanno diritto a proseguire il loro percorso con la formazione specialistica, come Udu - Unione degli Universitari e Fp Cgil Medici e Dirigenti Sanitari abbiamo inviato una diffida formale al Ministero in cui chiediamo l'immediata pubblicazione della graduatoria».


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