Studenti e ricercatori

Torino, Politecnico e conservatorio rinnovano l’accordo quadro: musica e tecnologia ancora insieme

di Redazione Scuola

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Visto il bilancio positivo dell'accordo quadro firmato nel 2016, la collaborazione tra Politecnico di Torino e Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” – finalizzata a proporre un'offerta formativa che integri le conoscenze artistiche e quelle tecniche per creare una nuova figura di artista/tecnico sonoro coniugando doti creative e capacità di operare sia in campo artistico, sia nella post produzione audio-video – si rinnova e si arricchisce di nuovi contenuti.


Oltre all'offerta di insegnamenti a beneficio di studenti dei corsi di Laurea in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione e in Ingegneria Informatica del Politecnico e della Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio, la sinergia tra didattica e ricerca delle due istituzioni ha contribuito alla realizzazione di una control room per la registrazione di eventi musicali nella Sala del Conservatorio di Torino e all'utilizzo dei laboratori di Acustica applicata del dipartimento Energia del Politecnico in progetti comuni riguardanti la produzione e l'elaborazione del suono.


Tra i progetti che verranno sviluppati grazie al nuovo accordo, la creazione di nuovi corsi di studio o moduli didattici per nuovi sbocchi professionali in studi di postproduzione audio-video, agenzie di comunicazione, web agency, case di produzione televisiva ed emittenti radiofoniche, broadcaster, studi di sviluppo software per installazioni interattive museali, app e videogame; la progettazione condivisa di nuove modalità di apprendimento attraverso per esempio attività sperimentali e la creazione di team studenteschi multidisciplinari.
La collaborazione – che ha permesso la realizzazione di eventi quali le produzioni musicali inserite nella stagione di Polincontri Classica, la partecipazione alle celebrazioni per il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, vari momenti musicali nell'ambito del Festival della Tecnologia del 2019 e l'assegnazione per il giugno 2020 del congresso internazionale Sound and Music Computing – SMC 2020 grazie alla partnership tra Conservatorio, Università e Politecnico di Torino – prevede inoltre l'organizzazione di concerti, mostre, conferenze, dibattiti e seminari, anche in sinergia con altre istituzioni, locali e nazionali.


Dichiara il rettore Guido Saracco: «Il Politecnico intende formare ingegneri che non siano soltanto tecnici competenti, ma sappiano avere un approccio multidisciplinare ai problemi appreso grazie alla didattica innovativa e ad attività che sostituiscano in parte le lezioni frontali. Interagire con realtà come il Conservatorio non potrà che contribuire alla crescita personale e professionale dei nostri studenti, che già hanno a disposizione studi altamente tecnologici non solo per creare suoni, ma anche per trasmettere concerti in remoto con effetto di simultaneità garantito da algoritmi di intelligenza artificiale. Si tratta di tecnologie particolarmente attuali sia per le esigenze legate al Covid 19, sia per abbattere l'impronta ambientale dei concerti».


Il direttore del Conservatorio Marco Zuccarini dichiara a sua volta: «Sono molto soddisfatto della ormai pluriennale collaborazione con il Politecnico di Torino che ha permesso al Conservatorio e ai nostri studenti di instaurare un proficuo ‘dialogo' con il mondo della scienza e della tecnica e di creare assieme una nuova opportunità di approfondimento per tutti. Un dialogo che indirizza la nostra formazione accademica e la nostra creatività artistica verso orizzonti innovativi proiettandoci verso un futuro promettente, ricco di stimoli e di importanti traguardi».


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