Studenti e ricercatori

Adi e i ricercatori europei contro i tagli a Horizon Europe

di Redazione Scuola

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Ieri, nel corso di una conferenza stampa promossa da Initative for Science in Europe (Ise) e alla quale ha partecipato anche il Presidente di Erc Jean-Pierre Bourguignon, Eurodoc, Young Academy of Europe e Marie Curie Alumni Association - le maggiori associazioni rappresentative dei ricercatori a livello europeo - hanno espresso gravi preoccupazioni per la riduzione del budget destinato ai programmi Marie Skłodowska-Curie Actions ed European Research Council.

«I due programmi menzionati non finanziano solo progetti di ricerca, ma costituiscono veri e propri investimenti per promuovere la carriera dei ricercatori europei. Inoltre, entrambi finiscono con lo stabilire gli standard di finanziamento del comparto ricerca anche a livello nazionale», avverte Giulia Malaguarnera, presidente di Eurodoc. Le organizzazioni europee si stanno quindi mobilitando in tutta l'Unione per porre i riflettori su un taglio di cui si parla ancora poco, ma che può avere effetti devastanti: si è passati dai 120 miliardi di euro chiesti dal Parlamento europeo ai soli 75,9 fissati dal Consiglio europeo.


Il segretario nazionale dell'Adi, Matteo Piolatto, aggiunge: «Ridimensionare le risorse destinate alla ricerca proprio durante una pandemia è miope e pericoloso. Non solo perché molti dottorandi e ricercatori sono già stati abbandonati a loro stessi dai propri atenei, spesso impreparati a gestire eventuali proroghe e spazi comuni, ma anche perchè senza ricerca rischiamo di condannare l'intera Europa all'irrilevanza nel campo scientifico e tecnologico».


Adi ed Eurodoc si rivolgono alle forze politiche ed alle istituzioni italiane affinché facciano sentire la propria voce in sede europea e contrastino questo folle taglio sul futuro delle nazioni europee.


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