Studenti e ricercatori

All'università di Cagliari nasce il piano per l'uguaglianza di genere

di Davide Madeddu

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All'università di Cagliari nasce il piano per l'uguaglianza di genere. Ossia uno strumento che disegna un «percorso di cambiamento istituzionale per cancellare le diseguaglianze». Nata nell’ambito del progetto “Supporting the promotion of equality in research and academia” (Supera) e finanziata nel 2018 dalla Commissione Europea nell'ambito del programma europeo Horizon 2020, l'iniziativa prevede la realizzazione di un documento che contiene 32 azioni, divise in 4 aree chiave, con cui si traccia «un percorso di cambiamento istituzionale di medio-lungo periodo, pensato per diventare parte integrante dell'identità e del funzionamento dell'ateneo del capoluogo sardo».

Gli obiettivi
Al progetto l'università di Cagliari partecipa (nell'ambito di un percorso quadriennale) con la la Regione Autonoma della Sardegna e due partner tecnici esperti in politiche per la parità di genere nel mondo della ricerca. «Il piano di uguaglianza dell’ateneo - argomentano dall'università - è stato sviluppato coinvolgendo tutte le componenti dell'ateneo con interviste, momenti di co-progettazione e una capillare attività di consultazione». Per la rettrice Maria del Zompo «la parità di genere e l'inclusione sono parole chiave del nostro piano strategico». «In un periodo storico in cui finalmente questi temi stanno spesso rimbalzando nel dibattito pubblico, il nostro ateneo ha scelto da tempo di passare ai fatti - argomenta -: il piano per l’uguaglianza di genere si affianca al bilancio di genere, che conterrà tutte le azioni intraprese per far sì che concetti come questi non rimangano sulla carta, o – peggio – restino come vuote enunciazioni di principio». Un lavoro importante, quindi, che ha l’obiettivo di rendere l'università «un ambiente di studio e lavoro sempre più inclusivo e non discriminatorio, rimuovendo le discriminazioni di genere sotto il profilo organizzativo e culturale».

Le azioni
Il tutto passando dalle politiche di conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia all'analisi dei processi decisionali e di leadership, dalla dimensione di genere nei contenuti di didattica e ricerca, al protocollo per la gestione dei casi di molestie: le azioni contenute nel piano interessano numerosi aspetti della vita quotidiana della comunità studentesca, di quella accademica e del personale tecnico e amministrativo, fissando per ogni intervento obiettivi, indicatori e tempi di realizzazione. «Si tratta di azioni che richiedono del tempo prima di fornire risultati evidenti misurabili – commenta Luigi Raffo, responsabile scientifico del progetto Supera - ma l’università di Cagliari, che ha nelle proprie corde una profonda attenzione alla parità di genere, intende investirci tempo ed energie».


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