Studenti e ricercatori

Salute e benessere per i master di scienze e biologia

di Natascia Ronchetti

Dalla bioinformatica moderna, per operare nello sviluppo di nuovi farmaci e di nuovi vaccini, alle competenze necessarie a estrarre dai big data conoscenze biologiche. Per i laureati in biologia o biotecnologie si aprono molte nuove opportunità per adeguare la propria formazione alle esigenze dettate da una società in rapida trasformazione nella quale la tutela della salute e del benessere giocano un ruolo sempre più fondamentale. Opportunità che si spalancano anche nel campo delle scienze agrarie e delle scienze geologiche, dove le innovazioni procedono di pari passo con una attenzione alla sostenibilità ambientale sempre più richiesta dal pubblico e dal privato.

Le proposte

All’università di Siena il master di II livello in bioinformatica e data sciences è nato proprio dalla richiesta delle imprese che operano nel settore della farmaceutica e del biotech, alla ricerca di nuove figure specializzate capaci, con una solida preparazione nell'ambito della bioinformatica, di contribuire alla ricerca e allo sviluppo di nuovi farmaci e vaccini e di prodotti biomedicali innovativi. «Le aziende che collaborano con noi sono circa una decina – spiega il coordinatore del master, Moreno Falaschi -. Quando ci hanno contattato, abbiamo cercato di costruire un percorso formativo idoneo a rispondere alle loro esigenze». Il master dura 14 mesi, da gennaio 2021, con una quota di iscrizione di 3mila euro. Il master prevede sei mesi di lezioni (tra big data, informatica, genomica) e otto mesi di tirocinio nelle aziende coinvolte, per cimentarsi, nei centri di ricerca e sviluppo, con progetti concreti.

Focus sui big data

Sempre ai laureati in biologia o biotecnologie si rivolge il master di II livello in lingua inglese bioinformatics for health sciences proposto dal dipartimento di biotecnologie molecolari e scienze per la salute dell’università di Torino. Il programma formativo in questo caso è concentrato sull’analisi dei dati per applicare le capacità analitiche alla ricerca. È quindi progettato per preparare i giovani ricercatori a interagire con i big data biologici più avanzati del mondo e per avviarli a una carriera nell’ambito delle bioscienze, tra università, centri di ricerca pubblici e privati, industria farmaceutica. Il corpo docente comprende esperti di genomica, di big data e di informatica. Per accedere al master, che partirà nel gennaio del prossimo anno per protrarsi fino a dicembre del 2022, è necessario iscriversi entro il 31 ottobre. L’apprendimento e lo sviluppo delle competenze avverrà attraverso lezioni, discussioni, esercitazioni e attività interattive.

Agraria e sicurezza alimentare

Dalle scienze biologiche si passa alle scienze agrarie. È sempre l’università di Torino a offrire il master di I livello in sostenibilità socio-ambientale delle reti agroalimentari, che, con una durata di 12 mesi, prevede una quota di iscrizione di 3.800 euro (domande entro il 7 dicembre). Molti i temi trattati, dalla green economy all’economia agraria per arrivare alla sociologia dei consumi e allo studio della legislazione in materia di sicurezza alimentare. L’obiettivo è quello di formare professionisti specializzati nella creazione di progetti di transizione verso la sostenibilità delle filiere agroalimentari. Specialisti che possono operare per gli enti pubblici ma anche per le aziende agricole e le industrie alimentari, per associazioni di produttori o consorzi. Le lezioni partiranno tra gennaio e febbraio del 2021 e il master è aperto a un massimo di 25 studenti.

Geologia e ambiente

Per i laureati in scienze geologiche, ma non solo, una opportunità per ampliare le proprie conoscenze agganciandole alle tematiche ambientali, arriva dall’università di Padova, che propone il master di I livello in gestione ambientale strategica, da novembre di quest’anno al mese di settembre del 2021, con iscrizioni fino al 2 ottobre e un costo di 3.900 euro.

Il master ha l’obiettivo di formare una figura polivalente nel campo del management ambientale, capace di coniugare le più moderne metodologie di misurazione delle problematiche ambientali con quelle di carattere gestionale, creando economie di scala in grado di realizzare una gestione ambientale strategica. Competenze che aprono vari sbocchi occupazionali nel campo della green economy sia in organizzazioni internazionali sia in istituzioni pubbliche e imprese private, sempre più alla ricerca di professionisti da inserire nelle loro strutture per avviare nuovi progetti di sostenibilità ambientale.


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