Studenti e ricercatori

Presenza e online, gli atenei alla prova con aiuti agli studenti

di Claudio Tucci

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I rettori sono pronti ad affrontare la «Fase 3» con la ripresa in presenza delle lezioni, in larga parte, «almeno il 50%», ha annunciato nei giorni scorsi a Radio24 il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi. «Gli anni accademici rappresentano un percorso di crescita personale e professionale - ha aggiunto il presidente della Crui, Ferruccio Resta -. E quindi, è importante l’interazione con gli studenti. Dobbiamo imparare a convivere con il Covid-19; l’obbligo di frequenza è una scelta responsabile, sono perciò convinto che non avremo cali di iscritti» (e di frequentanti, sia in presenza sia online).

Gli atenei, da Nord a Sud, si sono organizzati, nel rispetto delle regole sanitarie, in primis distanziamento di 1 metro e mascherine di protezione. Le misure adottate spaziano da contributi ad hoc per i mezzi di trasporto o affitto; a una riorganizzazione delle lezioni, in presenza e da remoto, con orari più lunghi e turni aggiuntivi (e impegno in più per i professori).

Software e misure per stranieri

Al Politecnico di Torino, ad esempio, le lezioni riprenderanno il 28 settembre: «Il nostro obiettivo - ha detto il rettore Guido Saracco - è di garantire a tutti gli alunni almeno un giorno intero di didattica in presenza in aula alla settimana, con la possibilità, nelle altre giornate, di frequentare spazi dedicati a laboratori didattici, alla realizzazione di lavori progettuali come challenge, atelier e attività dei team studenteschi, oppure di frequentare sale studio, biblioteche e laboratori di ricerca per le tesi di laurea. I ragazzi potranno anche fruire di laboratori informatici o aree con buona connessione wi-fi per seguire lezioni o sostenere esami online nel caso in cui ciò si rendesse necessario per inaffidabilità della rete internet domestica. Saranno anche garantiti tirocini curricolari presso aziende o enti». Per rassicurare sulle attività in presenza, l’ateneo ha messo a punto un software di prenotazione sia per i posti in aula che per le sale studio, attivo sulle piattaforme digitali degli studenti. «Dall’altra parte - ha aggiunto Saracco - continueremo a garantire per tutte le lezioni la didattica online, che ci permetterà di servire ottimamente anche chi non potrà muoversi verso di noi. Siamo infatti un’università che attrae studenti da tutta Italia, da tutto il mondo, con circa il 60% dei nostri oltre 35mila iscritti che proviene da regioni diverse dal Piemonte e dall’estero (il 15% dei nostri studenti è straniero)».

Internet gratis e bonus affitto

Dal Piemonte al Veneto il passo è breve. All’università di Padova, ad esempio, a ottobre, il 79% degli insegnamenti verrà erogato anche in presenza (in modalità mista il 45% del totale, in modalità blended il 34%) e il 5% interamente in aula. «L’ateneo - ha spiegato il “magnifico”, Rosario Rizzuto - ha previsto una serie di agevolazioni che rientrano nel pacchetto di 15 milioni di euro messo in campo come supporto per reagire alla crisi finanziaria legata alla pandemia. In particolare, prevediamo internet gratis e un contributo fino all’80% all’acquisto di un notebook, attivabili tramite: https://aiutididattica.unipd.it. Spazio poi a un “bonus” di 500 euro per l’affitto e di 350 euro per l’abbonamento ai mezzi di trasporto, per i redditi fino a 50mila euro».

Sconti sulle tasse e pc portatili

Scendendo lungo lo Stivale arriviamo a Roma, e in particolare all’università di Roma Tre che ha esteso la soglia della no tax area con esonero totale delle tasse per studenti con Isee fino a 20.500 euro e con esonero parziale fino a 30mila euro. Ogni studente che abbia un fratello, sorella, genitore o figlio iscritto ad un corso di laurea/laurea magistrale a Roma Tre e con Isee pari o inferiore a 30mila, usufruisce di uno sconto del 20% delle tasse. Riduzione del 50% per chi si iscrive a un corso di laurea triennale con votazione di maturità pari o superiore a 95/100 e per coloro che si iscrivono ad un corso di laurea magistrale con voto alla laurea triennale tra 106 e 110. Esonero totale per gli immatricolati ai corsi di laurea in fisica, matematica e scienze geologiche. Saranno assegnati 500 pc portatili, sulla base dell’Isee, a coloro che avranno completato l’iscrizione entro il 30 settembre. Dal 1° ottobre torneranno a svolgersi in presenza le lezioni per le matricole e gli esami di profitto per tutti.

Turni e lezioni videoregistrate

In Toscana, all’università di Firenze, le lezioni “in presenza” scatteranno per le matricole (attraverso un sistema di prenotazione del posto in aula) mentre sarà da compilare un questionario per dire l’intenzione di seguire dal vivo i corsi da parte di chi è iscritto agli anni successivi, in modo da organizzare turni. Inoltre, chi entrerà all’università dovrà misurarsi la temperatura e sarà obbligatorio l’uso della mascherina con accessi sulla base di turni stabiliti. Tutte le lezioni saranno videoregistrate e sarà possibile, nella maggior parte dei casi, seguirle in diretta, nell’orario fissato dal calendario didattico. Per ragioni di sicurezza gli orari di inizio e fine delle lezioni saranno diversificati, in modo da evitare assembramenti in entrata e in uscita. Dalla prossima settimana riprenderanno gli esami di profitto e di laurea in presenza ma solo previa esplicita richiesta degli studenti.

Più laboratori di progetto

La «Fase 3» dello Iuav scatterà con maggior presenza in aula per i laboratori di progetto, ciascuno per un massimo del 70% delle ore e con un’aula dedicata settimanalmente, mentre per i corsi teorici prevalenza di didattica a distanza, con presenza del 20% massimo. «Alle sedi Iuav - ha detto il rettore Alberto Ferlenga - potranno accedere solo studenti prenotati per la frequenza ai singoli corsi, ognuno munito di mascherina che andrà mantenuta in sede. Potrà essere rilevata la temperatura, bisognerà igienizzare le mani all’ingresso e ripetere più volte al giorno l’operazione».


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