Studenti e ricercatori

«Università, in presenza la metà delle lezioni»

di Claudio Tucci

L’università, a settembre, riparte in presenza, con almeno il 50% delle lezioni nelle aule, ad esempio, «le attività di laboratorio». Lo ha annunciato ieri a Radio24 il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi. Saranno in presenza «anche tutte le esercitazioni pratiche, come in ingegneria, o i laboratori di architettura o di biologia», ha aggiunto il presidente della Crui, Ferruccio Resta. Alcune attività, un po’ più teoriche, e che prevedono minori interazioni tra ragazzi e professori, potranno essere svolte “da remoto”, anche per assicurare la continuità didattica.

Il mondo degli atenei è al lavoro da mesi per garantire la Fase 3, vale a dire il ritorno, in sicurezza, degli studenti tra i banchi. Nelle aule varranno le due regole “principe” indicate già da tempo dagli esperti sanitari: l’uso della mascherina e il distanziamento fisico di 1 metro. «Al momento – ha aggiunto il ministro Manfredi – è previsto che lo studente debba venire (in presenza, ndr) con la propria mascherina».

La necessità di rispettare le direttive sanitarie ha, nei fatti, dimezzato le capienze nelle aule; per questo, si è pensato pure di «allungare l’orario delle lezioni, con turni aggiuntivi e, a volte, si dovrà anche ripetere parte della lezione, con un appesantimento del lavoro dei docenti - ha sottolineato il presidente della Crui, Resta -. D’altro canto, però, sfruttando anche le opportunità offerte dal digitale, si avranno aule meno affollate e, quindi, maggiore qualità dell’offerta didattica. Ci potrà essere un legame ancora più stretto con i professionisti del mondo del lavoro o di altri atenei, anche esteri».

L’università non è la scuola, è il ragionamento che in questa fase accomuna ministro e “magnifici”, ma un percorso di crescita professionale e personale, l’anticamera del successivo sbocco occupazionale; e di cittadinanza responsabile; e ciò richiede, quindi, un percorso il più possibile “sul campo”, in presenza.

«Le lezioni al politecnico di Torino ripartiranno il 28 settembre e saremo pronti ad accogliere nuovamente i nostri studenti in aula e nei laboratori – ha detto il rettore, Guido Saracco –. Per quanto possibile, garantiremo a tutti gli alunni di poter usufruire dell’attività didattica in presenza come modalità principale, consci che rappresenta l’elemento fondante della nostra comunità. Nelle attività didattiche svolte in presenza, privilegeremo quelle che necessitano maggiormente dell’interazione; in particolare, saranno garantiti in aula e laboratorio seminari, esercitazioni con confronto tra studenti e docenti, classi progettuali, atelier di progettazione architettonica, team studenteschi, classi di problem solving o challenge (dove gruppi di studenti di diverse discipline risolvono problemi complessi e creano soluzioni innovative), laboratori sperimentali, tesi sperimentali, tirocini; anche per le lezioni frontali le aule saranno attrezzate in modo da poter garantire allo studente di seguire il corso allo stesso modo in presenza oppure online».

Sulle stessa lunghezza d’onda, l’università di Firenze, che ha appena diramato le prime linee guida Covid-19. Cioè: spazio alle lezioni “in presenza” per le matricole (attraverso un sistema di prenotazione del posto in aula) mentre sarà da compilare un questionario per manifestare l’intenzione di seguire dal vivo i corsi da parte di chi è iscritto agli anni successivi, in modo da organizzare i turni. Inoltre, chi entrerà nell’ateneo dovrà misurarsi la temperatura e sarà obbligatorio l’uso della mascherina con accessi sulla base di turni stabiliti. I nuovi studenti, per potersi prenotare fino al raggiungimento della capienza massima dell’aula (tenendo conto del distanziamento) avranno subito il numero matricolare e la casella di posta elettronica Unifi, anche se, come spiega una nota dell’università, è importante però avviare la procedura di immatricolazione prima dell’inizio delle lezioni. Tutte le lezioni saranno videoregistrate e sarà possibile, nella maggior parte dei casi, seguirle in diretta, nell’orario fissato dal calendario didattico. Per ragioni di sicurezza gli orari di inizio e fine delle lezioni saranno diversificati, in modo da evitare assembramenti in entrata e in uscita. Dal 1° settembre riprenderanno gli esami di profitto e di laurea in presenza, ma solo previa esplicita richiesta degli studenti.


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