Studenti e ricercatori

Pratiche dematerializzate, il portale Universitaly ha raccolto oltre 14.500 domande da tutto il mondo

di Redazione Scuola

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In un mese, la nuova funzionalità del portale Universitaly, che consente dematerializzare le pratiche necessarie per le iscrizioni agli atenei italiani da parte degli studenti stranieri, ha raccolto oltre 14.500 domande da tutto il mondo.

La piattaforma, sviluppata dal Cineca durante il lockdown proprio con l'obiettivo di sostenere il distanziamento sociale, da un lato consente agli studenti di inviare tutta la documentazione in modalità digitale, dall'altro dà la possibilità a tutti gli atenei, a tutte le ambasciate e i consolati italiani, di gestire integralmente il processo tramite un'unica piattaforma.

«Sono oltre 14.500 le domande finora pervenute tramite il portale Universitaly a 78 atenei da parte di studenti stranieri interessati a studiare in Italia. È il primo positivo bilancio dell'iniziativa intrapresa da Cineca, il Consorzio interuniversitario con sede a Bologna, che ha predisposto una piattaforma web grazie alla quale sono state dematerializzate le domande indirizzate agli atenei italiani da parte degli studenti stranieri, a cominciare dalla richiesta visto per l'Italia per gli studenti ExtraUe». Lo annuncia il direttore generale di Cineca David Vannozzi, nel presentare i dati raccolti in questo primo periodo di avvio della nuova funzionalità del portale Universitaly, punto di accesso unificato al sistema accademico nazionale.

Sviluppata da Cineca durante il lockdown, la nuova funzionalità è stata rilasciata a fine giugno, ed è stata voluta proprio con l'obiettivo di dematerializzare le pratiche necessarie per le iscrizioni agli atenei italiani da parte degli studenti stranieri, e limitare le occasioni di contatto, in risposta alle prescrizioni di distanziamento sociale.

L'iniziativa coinvolge tutti gli atenei, e tutte le ambasciate e i consolati italiani. Dopo un webinar di presentazione con tutti gli atenei e diverse video call di presentazione con le varie rappresentanze di tutto il mondo (per fusi orari e zona), è stato definito un percorso veloce e semplice.

Il processo di invio e approvazione delle domande
Lo studente si iscrive a Universitaly, indica l'ateneo dove vorrebbe studiare e la rappresentanza nella quale richiedere il visto. A seguire, carica nella propria area riservata la documentazione richiesta sia dal punto di vista amministrativo (passaporto) sia dal punto di vista accademico (titoli di studio, certificati).

L'ateneo prescelto valuta la documentazione accademica presentata, e sul sito dedicato approva o meno la domanda dello studente. La rappresentanza vede tutte le domande approvate dagli atenei e una volta effettuate le verifiche sempre sul sito comunica se il visto è stato rilasciato o meno.

Tutto il sistema centrale prevede mail automatiche, che avvisano ogni singolo attore delle operazioni svolte; mail in doppia lingua (italiano e inglese) e il sito dello studente è disponibile in doppia lingua (italiano e inglese).

In prima linea per la dematerializzazione
«Nella travagliata stagione del Covid - ha concluso Vannozzi - Cineca rimane in prima linea nell'opera di semplificazione burocratica e quindi nella dematerializzazione dei documenti. Questo comporta risparmi enormi di tempo e di spese, ma soprattutto offre il vantaggio di ridurre al massimo gli spostamenti delle persone e di sostituire la distanza sociale con la vicinanza informatica».


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