Studenti e ricercatori

UniBg: linee guida per rientro in aula già con gli esami di settembre. Giù le tasse e ampliamento no tax area

di Redazione Scuola

Lezioni dal vivo e telematiche, lauree ed esami in presenza, nuove linee guida per i tirocini, utilizzo delle aule studio e per le attività di laboratorio: l'Università degli studi di Bergamo è pronta ad affrontare la fase 3 post emergenza da Covid-19, con una ripresa delle attività in presenza ma in assoluta sicurezza e con tutte le precauzioni necessarie per scongiurare nuovi contagi.

Linee guida e indicazioni per il rientro in sicurezza sono contenute nel documento programmatico approvato dal Senato accademico e dal Cda ieri, a disposizione degli studenti e delle famiglie sul sito dell'Università www.unibg.it.

«La cosiddetta “fase 3” inizia il 1° agosto e, salvo nuove evoluzioni della situazione sanitaria a cui siamo comunque pronti, proseguirà fino alla fine di febbraio 2021 - spiega Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell'Università degli studi di Bergamo -. Una fase che dovrà essere caratterizzata da grande flessibilità e reattività non conoscendo ora come potrà essere l'andamento del contagio: ovviamente, la speranza è che non ci saranno nuove ricadute, ma perché questo possa succedere dobbiamo tutti assumere un nuovo comportamento informato e responsabile, soprattutto nel primo semestre dell'anno accademico 2020-2021. Rispetto all'emergenza economica, emersa più volte in colloqui con gli studenti abbiamo cercato di accogliere le richieste, tenendo conto delle difficoltà delle famiglie. Ad oggi non possiamo conoscere né quantificare il sostegno finanziario che riceveremo dal Governo, ma abbiamo comunque scelto di destinare una notevole parte delle nostre risorse interne per garantire vantaggi economici ai nostri studenti: per l'Ateneo è essenziale che tutti gli studenti possano terminare o intraprendere il percorso di studi ».

Tra le novità principali in tema di contributi, l'ampliamento della no tax area sino a 23.000 euro rilevati da indice Iseeu in presenza dei requisiti di merito. Grazie al nuovo regolamento per la contribuzione studentesca, l'innalzamento della no tax area a 23.000 euro garantirà l'esonero dal pagamento delle tasse a moltissimi studenti e anche a coloro che si collocano nella fascia tra i 23.000 e 30.000 euro Iseeu per i quali saranno creati differenti scaglioni di esonero parziale.
Un'attenzione che non poteva prescindere dall'emergenza che, da sanitaria, in questi ultimi mesi, per molte famiglie si è trasformata in economica. Il nuovo regolamento prevede infatti che le famiglie che abbiano avuto difficoltà economiche nell'ultimo periodo abbiano la possibilità di esibire l'Iseeu corrente e quindi essere rivalutate rispetto alla condizione economica attuale e ottenere l'esonero totale o parziale.

Sono stati confermati e mantenuti invariati il numero e i limiti di fascia previsti nel precedente anno accademico e tutte le agevolazioni:
•accesso ai servizi di ristorazione e residenzialità a prezzi agevolati
•mobilità sostenibile (abbonamento agevolato ai servizi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano – 600mila euro nell' a.a.2019/2020)
•progettO Top Ten Student Program (1.300.995,10 euro in a.a. 2019/20)
•Care Leavers, esonero dal contributo per studenti che al compimento della maggiore età vivevano fuori dalla famiglia di origine in base ad un provvedimento dell'autorità giudiziaria
•programma Dual Career
•Conferma regolamento e tassazione per gli studenti a tempo parziale
•Bando per sussidi per strumentazione tecnologica e connettività


Nel mese di settembre, l'Ateneo emanerà uno specifico bando per l'assegnazione di benefici utili ad ampliare la dotazione tecnologica e la connettività degli studenti, così da garantire la possibilità di frequentare le lezioni a distanza nell'evenienza di un nuovo lockdown.
Le novità organizzative e logistiche toccano ogni aspetto della vita universitaria a partire dalle regole di buon senso: distanziamento fisico, utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi, rigorosa igiene delle mani e personale nonché degli ambienti e delle superfici, aerazione degli spazi e divieto di assembramento. L'accesso agli spazi sarà garantito in condizioni di sicurezza, con la misurazione della temperatura all'ingresso e nelle aule occorrerà mantenere una distanza minima di un metro.

«Il primo semestre del prossimo anno accademico sarà un'ulteriore occasione per sperimentare nuovi modi di vivere l'Università. Lo sforzo collettivo che ci richiederà il prossimo autunno sarà proprio quello di riuscire a portare avanti tutte le attività garantendo la continuità dell'eccellenza che da sempre caratterizza l'Ateneo bergamasco», conclude il Remo Morzenti Pellegrini.


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