Studenti e ricercatori

Prestito d’onore: tassi più bassi e rimborsi dopo il titolo

di Daniele Cesarini

Avere uno o più figli che frequentano l’università può gravare sul bilancio delle famiglie. Con i prestiti riservati agli studenti è possibile dilazionare le spese sino al momento in cui i giovani saranno laureati e pronti a entrare sul mercato del lavoro, spesso a condizioni agevolate.

Le proposte delle banche

Intesa Sanpaolo offre il finanziamento “per Merito”, destinato agli studi universitari in Italia e all’estero, ai master e agli studi presso scuole professionali e di alta formazione.
Si tratta di una linea di credito su conto corrente per un importo massimo di 50mila euro, suddiviso in più versamenti (fino a 10) nell’arco di 5 anni.

Le tranche possono essere usate in tutto o parzialmente, senza vincoli, ma sussistono dei requisiti di mantenimento: gli studenti universitari devono essere in regola con il pagamento della retta e devono superare l’80% degli esami del semestre. Dopo il percorso di studi inizia un “ponte” facoltativo di due anni, durante il quale non è dovuta alcuna rata ma gli interessi continuano ad accumularsi, seguito poi dal rimborso vero e proprio, in un’unica soluzione o attraverso un prestito personale della durata massima di 30 anni. Il tasso applicato è pari all’Eurirs +1,30% entro i 10 anni, o Eurirs +1,5% oltre i 10 anni.

Partnership con gli atenei

Anche Unicredit collabora con università e scuole di formazione per offrire il prestito “Ad honorem” a condizioni agevolate.
Gli enti ufficialmente accreditati sono il Politecnico e l’università Bocconi di Milano, l’università di Bologna, la Luiss di Roma, la Johns Hopkins University, la Mib School of management di Trieste e il consorzio Corep degli atenei piemontesi. Gli studenti possono accedere a una linea di credito di importo massimo pari a 27.700 euro.

Le regole per i rimborsi

Dopo gli studi inizia un “periodo di grazia” facoltativo di durata massima di 2 anni, prima di avviare il rimborso del prestito entro un periodo compreso tra 12 mesi e 180 mesi.

Il tasso d’interesse applicato è collegato all’indice Eurirs sulla base della durata richiesta. Al tasso di interesse viene poi applicato uno spread a favore della banca.

Bnl offre il prestito “Futuriamo” a tasso fisso per finanziare percorsi universitari, ma anche studi all’estero durante il periodo universitario oppure master e corsi di lingua, inclusa la lingua dei segni italiana (lis) o internazionale.

L’importo erogato a chi rispetta i requisiti è variabile all’interno di un range che oscilla tra i 5mila e i 50mila euro e, dopo un possibile periodo di preammortamento di 12-36 mesi durante il quale si rimborsano solo gli interessi, inizia la durata vera e propria, fino a 10 anni. Il Tan è fisso e, sino alla fine di giugno, è pari al 2% annuo.

«Diamogli futuro»

Grazie alle garanzie governative messe in campo dal progetto “Diamogli futuro” (decreto interministeriale 19 novembre 2010), che coprono il 70% dei prestiti concessi a studenti tra i 18 e i 40 anni, Ubi Banca offre un prestito a studenti di 3mila-25mila euro con durata compresa tra 31 e 210 mesi (incluso un preammortamento obbligatorio fino a 90 mesi) a un Taeg dell’1,48 per cento.


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