Studenti e ricercatori

Come districarsi tra stanze in affitto, collegi e scuole di eccellenza

di Adriano Lovera

La caccia al “posto letto”, si sa, è una delle parti più impegnative per gli studenti che si iscrivono alle università. In primo luogo, si può cercare casa nel libero mercato.

La ricerca dell’alloggio

I tradizionali “annunci in bacheca” sono sempre il primo passo e offrono tanti spunti, ma sono anche una specie di giungla. Oggi, in effetti, la maggior parte delle ricerche si fanno prima dalla rete.
Ci sono siti che funzionano come veri e propri aggregatori di annunci privati relativi a stanze e appartamenti rivolti agli studenti. Uno di questi è uniaffitti.it, oppure c’è stanzazoo.com.
È sbarcato in Italia anche il portale internazionale Uniplaces, che permette di prenotare stanze come su un normale sito di booking. E sono sorte numerose società che non si occupano solo di pubblicare annunci, ma fanno da tramite tra proprietari e studenti e offrono assistenza per quanto riguarda il contratto o la manutenzione. Tra i vari esempi, sturent.it, dovevivo.it, specializzata nel co-living.

Collegi universitari

Una soluzione particolare è quella dei “collegi universitari”, cioè residenze che ospitano studenti degli atenei sia statali sia non statali, che abbiano dimostrato negli studi doti e impegno particolari.
Tutti i collegi, nei mesi scorsi, si sono attrezzati per organizzare gli spazi in linea con i protocolli anti-Covid e predisporre regole di comportamento nelle aree comuni che limitino i rischi. E stanno uscendo i vari bandi di ammissione, che solitamente per le matricole restano aperti anche fino a luglio inoltrato.
Certo i posti sono sempre pochi e la selezione rigorosa. Ad esempio, il Collegio di Milano dispone di 35 posti, sia per matricole sia per chi già frequenta gli anni successivi, e per entrare, oltre ad attestare i voti scolastici precedenti, si passa anche per un colloquio, un test on line e un esame di conoscenza dell’inglese.
Esistono borse di studio, ma i collegi sono a pagamento. La loro particolarità è che, oltre alla stanza, mettono a disposizione tanti servizi che amplificano il senso di comunità, come ristorazione, biblioteca e aule studio, Wi-Fi, sale di musica e di arte e altri spazi per la socialità. Ai collegi sono assimilate tante residenze universitarie private, come ad esempio quelle del circuito Camplus, ormai presente a Bologna, Catania, Firenze, Milano, Palermo, Roma e Torino. In queste residenze private non c’è un esame di ammissione da sostenere, è sufficiente rispettare i criteri di ammissione e naturalmente iscriversi per tempo, e sono possibili riduzione delle rette secondo tanti aspetti, dal reddito Isee al merito scolastico. I costi però sono alti, per una stanza singola tutto l’anno si può andare da 6mila fino anche a 15mila euro.

Tanti indirizzi utili si trovano sul sito dell’associazione collegiuniversitari.it.

Le scuole di eccellenza

Infine esiste un’opportunità che coniuga la più alta qualità a livello di didattica, con il plus di ottenere quasi sempre una borsa di studio e un posto in alloggio gratuito all’interno di residenze dedicate.

Questa opportunità deriva dalle “Scuole superiori di studi universitari”, cui si accede solo per merito tramite selezione, ossia enti autonomi che affiancano le università per offrire una formazione potenziata.

Di solito, per restare nella scuola di eccellenza lo studente deve completare senza ritardo gli esami delle varie sessioni (autunnale/estive), con una media voti sotto cui non scendere, e seguire corsi supplementari propri del collegio.

Prendendo ad esempio il bando del Collegio superiore di Bologna, che per le matricole riserva 18 posti (9 nel percorso umanistico, 9 scientifico), l’ingresso prevede una prima preselezione tramite test Tolc (Test Online Cisia) che farà accedere alla fase successiva solo 60 ragazzi. Dopodiché segue una prova scritta, in cui occorre comporre due elaborati e completare una serie di domande/risposte, da cui verrà fatta un’ulteriore selezione dei primi 20 candidati suddivisi per le due macro aree di studi.

Questi quaranta saranno ammessi al colloquio orale, utile per accertare una cultura ampia qualificata sulla materia e solo alla fine verrà stilata la classifica finale, pronta intorno a fine luglio. Quest’anno tutte le prove sono svolte a distanza. E va ricordato che gli iscritti al primo anno devono essere in regola con la normale iscrizione universitaria, a prescindere dal calendario e dall'esito della selezione della scuola superiore.

Ecco l’elenco degli istituti. Occorre affrettarsi per verificare i bandi di selezione, controllando quali siano destinati alle matricole. Scuola superiore Sant’Anna (Pisa), Normale superiore (Pisa), Iuss (Pavia), Sissa (Trieste), Collegio Internazionale Ca’ Foscari (Venezia), Scuola superiore La Sapienza (Roma), Collegio Superiore di Bologna, Scuola Galileiana (Pavia), Scuola superiore (Catania), Scuola Isufi (Lecce), Scuola superiore (Udine), Alta scuola politecnica (in collaborazione tra Politecnico di Torino e Milano), Scuola di studi superiori (Torino), Istituto di studi superiori dell’università di Genova, Collegio di merito Bernardo Clesio dell’università di Trento.


© RIPRODUZIONE RISERVATA