Studenti e ricercatori

Maxi-piano di assunzioni negli atenei e negli enti di ricerca

di Eu. B.

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Il governo italiano si ricorda della ricerca. Nella bozza di decreto Rilancio spunta un piano straordinario destinato in particolare all’assunzione di giovani ricercatori. Ma non solo. Per un totale di 600 milioni stanziati sul 2021 e di 750 sul 2022.

Le assunzioni negli atenei
Il primo incremento di risorse (pari a 200 milioni a decorrere dal 2021) punta a rafforzare il piano di assunzione di ricercatori di tipo b) - quelli che possono poi fare carriera negli atenei, già attivato dal Governo con l'articolo 6 del decreto legge 162/2019. In particolare, ai 1.607 nuovi ricercatori previsti allora e assunti nel frattempo,se ne aggiungono altri 3.333 ricercatori. Per un numero complessivo di assunti, al 1° gennaio 2021, che secondo la relazione illustrativa al Dl Rilancio ammonta a 4.940 unità.

Più ingressi negli enti di ricerca
Un’analoga misura è destinata anche ai ricercatori da assumere presso gli enti pubblici di ricerca nel limite di spesa di 50 milioni di euro, sempre a decorrere dal 2021. In questo caso i neoassunti dovrebbero essere oltre 1.300.

Le altre misure di sostegno
L’iniezione di liquidità non finisce qui. Per rifinanziare i progetti Prin si interviene sul Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (First), aggiungendo 250 milioni l’anno prossimo e 300 nel 2022. Completano il set di interventi un’aggiunta sul Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) delle università, relativamente alle attività di ricerca, di 100 milioni per il 2021 e 200 per il 2022.


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