Studenti e ricercatori

«Ci vogliono proroghe sulla tassazione universitaria e sgravi fiscali»

di Redazione Scuola

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Il Cnsu - Consiglio nazionale degli studenti universitari - ha deciso di riunirsi in modalità
telematica per redigere un parere complessivo rispetto alla situazione in cui versano università e ricerca nel Paese.

È stato approvato all'unanimità il documento che reca il titolo di “Pareri e proposte del Consiglio nazionale degli studenti universitari circa la situazione di emergenza sanitaria”: un passo importante per aiutare gli studenti e tutelarne i diritti in questa situazione delicata.

Sofia Giunta, capogruppo dell'Unione degli universitari nel Cnsu fa notare: «Già ora purtroppo si avverte il contraccolpo di una situazione che, per alcuni nuclei familiari, rischia di diventare davvero onerosa. Per questo, riteniamo fondamentale quanto inserito nel parere del Cnsu che verrà preso in carico dal ministero: è a partire dalla tassazione universitaria che è necessario venire loro incontro, con proroghe ma anche con consistenti alleggerimenti; servono azioni decise per procedere con un maggiore investimento nel Fondo integrativo statale e un aumento strutturale del Fondo di finanziamento ordinario:
saranno infatti necessarie misure strutturali per garantire una copertura totale delle spese ordinarie e straordinarie sostenute dai nostri atenei, e far sì che nessuno studente borsista
aggravi la sua situazione».

Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell'Unione degli universitari, ricorda: «Abbiamo
accolto positivamente l'abolizione dell'esame di stato alla professione medica, primo passo per rivedere la filiera formativa del comparto medico, e ci piacerebbe che il ministero si facesse carico di un processo complessivo di estensione del modello di laurea abilitante anche a tutti i corsi di laurea di professioni sanitarie, e attenzionasse le necessarie proroghe
per i corsi di laurea che si trovino a sostenere quest'anno l'esame di Stato».

Infine l'Udu chiede la possibilità di prevedere sgravi fiscali per tutti gli studenti che al momento si ritrovano ad avere stipulato contratti con privati per i loro appartamenti in
affitto, al momento rimasti vuoti e rimpatri in sicurezza, senza spese aggiuntive e seguendo con completezza le indicazioni della Commissione europea e dell'agenzia Erasmus+ relativa
all'erogazione delle loro borse.


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