Studenti e ricercatori

Federico II di Napoli e PoliMi al vertice per offerta di Mooc

di Valentina Reda

Quando si parla di coronavirus viene quasi naturale guardare all’esperienza cinese. Ancora di più se si tratta di e-learning e didattica multimediale. Il 7 febbraio il ministero dell’Educazione ha annunciato un intervento strutturale, che aveva al primo punto il ricorso agli oltre 24.000 corsi di istruzione superiore online gratuiti, in 12 discipline a livello universitario e altre 18 per l’istruzione professionale, disponibili sulle piattaforme Mooc cinesi.

Ne è venuto fuori un piano di potenziamento della didattica universitaria online utile a coprire le necessità dei prossimi due semestri e lo sviluppo di un piano di valutazione e monitoraggio valido anche per il post-emergenza. Tant’è che in primavera le università di Tsinghua e Pechino partiranno, rispettivamente, con 4.000 e 4.500 corsi in formato Mooc (Massive open online courses) e Spoc (Small private online courses) o con formule ibride di registrazioni e live streaming.

In questo campo anche il nostro Paese vanta un'importante presenza. E proprio i Mooc possono offrire un segmento aggiuntivo dell'offerta formativa “a distanza” rispetto alle alle lauree online (su cui si veda altro articolo in pagina) e alle iniziative emergenziali di queste settimane.

La Federico II di Napoli è la prima in Europa e nella top ten mondiale per numero di Mooc al suo attivo, con oltre 160 corsi aperti, erogati attraverso la piattaforma Federica.eu ed edX, provider internazionale di Harvard e Mit. I corsi, quasi tutti curricolari, includono anche quelli per i corsi di laurea Federico II di Ingegneria Meccanica, Ingegneria Informatica, Economia Aziendale e Economia del turismo. La piattaforma ospita anche corsi di altri atenei: Padova, Firenze, Pavia, Milano Bicocca, e Orientale di Napoli.

La seconda università italiana secondo l’osservatorio internazionale Class Central è il Politecnico di Milano, che offre, attraverso la piattaforma Pok, l’accesso a più di 50 Mooc, principalmente rivolti all'orie
ntamento in entrata e in uscita dall’università, ma con un numero crescente di corsi di supporto ai percorsi curricolari di area scientifica, cui si aggiungono gli 8 corsi disponibili via Coursera. Sulla piattaforma di Mountain View, inoltre, è possibile trovare gli 11 Mooc della Bocconi e 6 della Sapienza di Roma. Ancora, la piattaforma EduOpen consente l’accesso ai circa 200 corsi attualmente aperti delle 25 istituzioni appartenenti al consorzio. Con un’offerta diversificata che va da corsi brevi di poche ore a percorsi annuali.

Lo scenario italiano si completa con l’Alma Mater di Bologna con 11 Mooc disponibili sulla piattaforma Book, l’università di Urbino, con altrettanti corsi, principalmente rivolti a una platea scolastica e di docenti, e Venezia Ca' Foscari con 13 Mooc attivi o in partenza, entrambe con distribuzione su piattaforma di ateneo.


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