Studenti e ricercatori

Dall’Ue 273 milioni per la ricerca su vaccini, patologie oncologiche ed immunitarie

di Roberto Nicchi

S
2
4Contenuto esclusivo S24

I risultati della ricerca in ambito medico sono sicuramente tra i più attesi dalla popolazione. Ciò, di conseguenza, fa del settore uno dei campi di sfida più allettanti su cui competere in ambito internazionale. Specialmente se gli argomenti da trattare riguardano problematiche delicate come i vaccini e le patologie oncologie o legate al sistema immunitario. A tal fine, lo scorso 21 gennaio, nell'ambito del programma quadro Horizon-2020, si sono aperte le iscrizioni a 6 topic, tutti a doppio stage, relativi alla call “H2020-JTI-IMI2-2020-20-two-stage”.

Il budget messo a disposizione dei ricercatori è pari ad oltre 273 milioni di euro e la data ultima per l'invio delle richieste di partecipazione è prefissata al 21 aprile 2020. La seconda deadline sarà quella del 5 novembre 2020.

Diagnosi precoce dell'artrite psoriatica e lotta alla tubercolosi
Saranno due le patologie specifiche sulle quali i candidati potranno concentrare la propria attività. Da una parte gli studi verteranno sulla realizzazione di nuovi sistemi di diagnosi precoce dell'artrite psoriatica (PsA), sia in pazienti con manifestazioni cutanee di psoriasi che in loro assenza, tramite l'individuazione di nuovi biomarcatori biologici ed endotipi. Il tutto attraverso l'utilizzo delle tecnologie più avanzate, come l'intelligenza artificiale ed il machine learning, al fine sia di migliorare la qualità della vita dei pazienti che di ridurre i costi sociali per il suo trattamento. Nel secondo caso l'oggetto della ricerca sarà la tubercolosi, ovvero la prima causa di morte infettiva a livello globale. Gli investimenti delle industrie in questo campo si sono sempre rilevati nulli o poco fruttuosi tanto da rallentare l'individuazione di terapie efficaci. Nell'ottica di centrare l'obiettivo posto dall'OMS per la sua debellazione entro il 2035, i ricercatori dovranno proporre soluzioni in grado di smuovere l'ambiente promuovendo la collaborazione pubblico-privata tra università, Ong e piccole medie imprese attraverso la simulazione di studi e l'applicazione di nuove tecnologie sperimentali.

Plasticità tumorale e terapia protonica
La lotta alle neoplasie è sempre attiva nell'individuazione di soluzioni innovative e poco invasive. Nonostante ciò le cure in contesto metastatico sono ancora rare. I candidati dovranno concentrarsi sulla plasticità delle cellule tumorali e sulle cause della loro resistenza ai farmaci. Tra gli obiettivi lo sviluppo di nuovi approcci computazionali ai big data, di tecnologie per il sequenziamento cellulare e l'imaging spaziale in modo da esplorare l'iterazione tra cellule tumorali (specialmente in casi di cancro a polmoni, seno e colon) e microambiente.

Altro topic, legato a tali problematiche, riguarda lo studio e lo sviluppo della terapia protonica. Valida alternativa a chemio e radioterapia grazie alla possibilità di trattamenti mirati e conseguente minore incidenza sugli organi vicini a quelli da trattare. La patologia da prendere come riferimento, data l'elevata presenza di casi, sarà il carcinoma esofageo e dovrà essere proposto un valido modello collaborativo tra oncologi, centri di trattamento, sviluppatori di software e produttori di apparecchiature per terapia protonica.

Vaccini e stabilità dei prodotti proteici
Lo sviluppo di un nuovo vaccino comporta sempre forti oneri economici, tempo e la possibilità di incappare in rischi per la salute dei pazienti. Per superare tali problematiche le proposte dovranno individuare nuove vie di collaborazione tra mondo accademico e industriale. Ad esempio nello sviluppo di sistemi “in vitro” o di piattaforme “in silico”, ovvero informatizzate, per la gestione della conoscenza e la modellizzazione matematica del sistema immunitario e delle sostanze vaccinali per renderle stabili.

Il problema della stabilità, in questo caso però dei prodotti proteici, è al centro dell'ultimo topic preso in considerazione dalla call. Nonostante i benefici da essi apportati nel trattamento di malattie gravi e spesso letali, non del tutto adeguato è stato l'impegno nel garantire la purezza e non contaminazione del prodotto, a discapito della loro efficacia. I candidati dovranno proporre nuove metodologie di stoccaggio e linee guida per la loro manipolazione da offrire sia agli esperti del settore che ai pazienti stessi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA