Studenti e ricercatori

Stop attività Erasmus+

di Redazione Scuola

Tutte le attività Erasmus+:Gioventù ed ESC (Corpo Europeo di Solidarietà) che si realizzano in Italia, e in particolare nelle Regioni in cui sono vigenti le ordinanze concernenti «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019», possono essere definitivamente annullate, rinviate e/o successivamente riprogrammate, per causa di forza maggiore, al fine di tutelare la salute dei partecipanti italiani e stranieri ed evitare la diffusione del Covid-19.

La nota dell’Agenzia giovani
È quanto comunica, in una nota, l'Agenzia Nazionale per i Giovani, l’ente governativo, vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione Europea, istituito dal Parlamento italiano in attuazione della Decisione 1719/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa, che gestisce in Italia i programmi europei Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà.

«Tutte le organizzazioni coinvolte, siano essi beneficiari diretti o partner di progetto, in attività di mobilità nell’ambito di Erasmus+:Gioventù ed ESC nel territorio nazionale
- prosegue la nota - sono tenute al pieno rispetto delle ordinanze disposte dal ministero della Salute e dai presidenti di Regione e sono tenute a raccordarsi con le competenti autorità locali e sanitarie e sono invitate a informare l’Agenzia Nazionale per i Giovani delle decisioni prese. Si raccomanda di darne tempestiva comunicazione scritta all’indirizzo direzione@agenziagiovani.it e informazione@agenziagiovani.it».

La comunicazione dell’Indire
In mattinata è stato l’Indire a comunicare, con una nota, che per le mobilità degli alunni, degli studenti e dello staff, che operano negli ambiti dell’istruzione scolastica, dell’istruzione superiore e dell’educazione degli adulti, nell’ambito del programma Erasmus+ potrà applicarsi il principio di “causa di forza maggiore”. Pertanto, sarà possibile richiedere all’Agenzia Nazionale, nelle forme e con le modalità che saranno successivamente comunicate, di applicare la clausola di “forza maggiore”, relativamente alle attività e ai costi per tutte quelle mobilità che vengano annullate in ragione della situazione di emergenza e dei provvedimenti delle competenti autorità. Si invitano gli istituti e le organizzazioni interessati a rivedere la pianificazione e la calendarizzazione delle attività, posticipando le mobilità - anche in entrata - in accordo con i partner di progetto e nell’ambito delle rispettive relazioni bilaterali.


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