Studenti e ricercatori

Oxford e Cambridge sempre sul podio degli atenei mondiali

di Alessia Tripodi

Oxford, California Institute of Technology e Cambridge. Sono le tre università migliori al mondo nel 2020 secondo la classifica dei 200 migliori atenei stilata dal magazine britannico Times Higher Education (The). Che quest’anno ha messo sotto la lente oltre 1.300 università da 92 paesi del mondo, scoprendo che l’Europa perde prestigio, mentre cresce la reputazione delle accademie asiatiche. Gli Stati Uniti e il Regno Unito sono tra i paesi meglio rappresentati nella classifica generale, con molte presenze nelle posizioni più elevate. Tra le top 200 anche Giappone e Cina sono tra i meglio rappresentati, ma restano indietro rispetto ad altre nazioni, come Germania e Paesi Bassi. Buona performance anche per le italiane: sono 45 quelle in classifica, con Sant’Anna di Pisa, Normale e Bologna che scalano posizioni rispetto allo scorso anno.

Gli indicatori

La classifica generale del Times, appuntamento ormai tradizionale nelll’ampio panorama dei ranking internazionali, è calcolata utilizzando 13 indicatori di performance che misurano il trasferimento tecnologico, la qualità e il livello dell’insegnamento, ma anche l’impatto delle citazioni scientifiche, l’internazionalizzazione dello staff accademico così come la capacità di ogni ateneo di attrarre studenti stranieri.

Il podio

L’università di Oxford, la più antica del Regno Unito e tra le più prestigiose al mondo, è risultata in vetta alla classifica per il quarto anno consecutivo. Conta oltre 20mila studenti e il 95% dei laureati, spiega il Times, è impiegato in studi post lauream entro sei mesi dal completamento degli studi. Essere ammessi a Oxford è tutt’altro che facile: la procedura è altamente competitiva e in media l’università riceve cinque domande di ammissione per ogni posto disponibile. Notevole è anche il livello di internazionalizzazione dell’università: quasi il 40% degli studenti e del corpo accademico, infatti, è cittadino straniero e il personale impiegato proviene da quasi 100 paesi diversi.

Al secondo posto c’è il Californian Institute of Technology, prestigioso ateneo statunitense che conta poco più di 2mila iscritti e vanta un alto rapporto studenti-staff. Più della metà degli iscritti, riferisce il Times, riceve un sostegno finanziario sulla base di bisogni: mediamente il pacchetto di aiuti finanziari ammonta a poco più di 38mila dollari. Il podio si chiude con Cambridge, università che vanta una lunga e prestigiosa storia che risale al 1209. Quasi tutti i suoi 18mila studenti hanno la possibilità di vivere e studiare in uno dei 31 college presenti nell’accademia inglese. Oltre a quelle inglesi e americane, nelle prime 25 posizioni della classifica spiccano anche l’università di Toronto in Canada, la svizzera Eth di Zurigo, le cinesi Tsinghua e Peking e l’università di Singapore.


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